A perderci è il Comune
Problema parcheggi

La cronaca lo dice e lo denuncia, ma il problema dei posteggi rimane. Inutile fare di ogni erba un fascio, ma citare qualche esempio diventa maggiormente chiarificatore. Ci risiamo con la Zona Ospedale...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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La cronaca lo dice e lo denuncia, ma il problema dei posteggi rimane. Inutile fare di ogni erba un fascio, ma citare qualche esempio diventa maggiormente chiarificatore. Ci risiamo con la Zona Ospedale. Lì, il via vai è continuo, a ogni ora del giorno (e talvolta anche di notte). Ci sono abusivi che si piazzano a ridosso delle righe blu e “invitano” i possibili clienti a non pagare il posteggio, ma col “ci penso io” e con una trattativa veloce, solidale, redditizia, risolvono il problema. A perderci è il Comune di Busto Arsizio.

Qualche tempo fa, l’allora Assessore alla Viabilità, Fantinati e il capo della Polizia Locale di Busto, Dr. Vegetti fecero un sopralluogo per constatare la validità del problema e presero buone decisioni, secondo noi giuste al 90%. Righe blu (a pagamento) in prossimità dell’entrata dell’Ospedale e righe bianche (gratuite) sui due lati di via Cremona. Poi, righe blu in via Arnaldo da Brescia con tanto di Divieto di Transito per chi esce dall’Ospedale. Quindi, si deve deviare a destra oppure immettersi in via Cremona per poi raggiungere via Formazza, senza ritorno per via Arnaldo da Brescia. A parte il problema dei “posteggiatori abusivi” la soluzione al problema, ci sta.

Ora tuttavia, andiamo a vedere come risolvere l’altro 10% del problema. Spostiamoci alla fine di via Cremona e vediamo di deviare a destra. Qui, il problema si ingigantisce. Perchè? Per il semplice fatto che il lato destro della via Formazza (per chi esce da via Cremona) è occupato da vetture in sosta. In pratica, le vetture occupano una corsia e chi esce da via Cremona va ad occupare l’altra corsia che “incontra” chi da Corso Italia (e pure chi scende dai 5 Ponti) si immette in via Formazza.

Non è finita. C’è pure chi abita nei pressi di quel tratto di via Formazza che sosta davanti al cancello di casa. E la scena arriva al grottesco. C’è chi dice che lì c’è un Divieto di Transito, chi dice di fare il giro, da via Cremona voltare a sinistra per arrivare in via Arnaldo da Brescia e chi – infine – pretende di poter passare a più non posso e a ogni costo.

Adesso, al posto dell’Assessore Fantinati, c’è Max Rogora e c’è sempre il Dr. Vegetti al vertice della Polizia Locale. Dovrebbero effettuare anch’essi un sopralluogo per verificare la veridicità dei fatti. Non però di domenica. Ecco, di domenica, via Formazza, anche in quel tratto “maledetto” è sgombra; la viabilità ubbidisce ai sacri crismi del Codice della Strada, chi proviene dai 5 Ponti o da Corso Italia ha la sua corsia a ogni livello percorribile e si evitano discussioni, maldicenze e improperi sia a livello personale sia nei confronti dell’Autorità Pubblica.

Non è finita: ogni vettura che da via Cremona svolta verso Corso Italia o verso i 5 Ponti, si vede “appioppato” un cartello di Senso Obbligatorio verso Corso Italia. Insomma NON può girare verso i 5 Ponti. Se lo facesse, incorrerebbe in una multa salata e (per giunta) metterebbe a repentaglio la propria vita, per via degli sconsiderati “autisti” che non ubbidiscono in alcuna maniera ai limiti di velocità.

Che fare? Secondo noi – signor Assessore Max Rogora e Dr. Vegetti – secondo noi è necessario proibire la sosta in via Formazza su entrambi i lati che da via Cremona si gira a destra e, invece di obbligare la gente a girare a destra su Corso Italia mettere una piccola aiuola che regolarizzi le precedenze. I “piloti” che arrivano dai 5 Ponti, sappiano che in quel tratto di strada si deve viaggiare a 30 km orari e non di più.

Inoltre, si sappia che esiste un parcheggio (ampio e decoroso) lungo via Formazza che mostra una “casetta” mai utilizzata e più volte “inaugurata” che potrebbe essere asservita a qualche controllo in loco delle Forze dell’Ordine. Anche perchè, dalla “casetta” sono state asportate le suppellettili di dotazione, ovviamente nuove, ma divelte e i danni causati sono molteplici e di diversa natura (volutamente non entriamo nei dettagli, per non essere scurrili e nemmeno pressappochisti).

Ritorniamo ai “posteggiatori?”. Solo per dire che “non fanno del male” ad alcuno, ma qualche minore introito alle casse comunali, lo causano. Eppoi, vedere gironzolare gente poco affidabile nei pressi, non è proprio “igienico”. E nella Zona Ospedale, il via vai è sempre copioso.

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