DURO INTERVENTO DELLA LEGHISTA DOPO IL FURTO SUBITO
Il problema sicurezza irrompe in Consiglio. Reguzzoni: “Busto non è controllata”

L’esponente del Carroccio parte dalla disavventura personale per poi allargare il discorso al territorio: “Pochi agenti e vigili da gestire meglio”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Nel consiglio comunale di martedì sera, dedicato ad assestamento di bilancio e variante di Pgt, a far rumore è stato l’intervento di Paola Reguzzoni incentrato sul tema della sicurezza. L’esponente leghista, che il giorno precedente aveva subito un furto nella propria abitazione, devastata dai malviventi, è partita dalla sua disavventura per poi allargare il discorso alla città e al territorio che “evidentemente non è controllato”.

La consigliera ha ascoltato le relazioni del sindaco Emanuele Antonelli e di ciascun assessore, per poi prendere la parola. “Sono una delle tante vittime di visite indesiderate in questo periodo dell’anno – ha esordito –. Quando queste cose accadono alle 10 del mattino, non in campagna ma a due passi dal centro, vuol dire che il territorio non è controllato”.

Reguzzoni si è dapprima rivolta al sindaco: “Ben venga la nuova caserma dei Carabinieri, ma non commetta l’errore che abbiamo compiuto con la precedente amministrazione, quando inaugurammo il commissariato di Polizia aspettando invano l’arrivo di più agenti. Non si può pensare di monitorare tutto il territorio di Busto e della Valle Olona con una pattuglia. Deve essere un dare per avere: se non arrivano altri uomini, restino pure dove sono”.

L’esponente del Carroccio è un fiume in piena: “Il degrado che si respira in certe aree porta ulteriore degrado. La popolazione di Busto aumenta, ma bisogna vedere chi sta venendo a vivere qui. È popolazione gradita o si stava meglio col numero di abitanti che avevamo negli anni Settanta?”.
Reguzzoni ha poi interpellato gli assessori del suo partito, Max Rogora e Isabella Tovaglieri. Con il primo, delegato alla Sicurezza, ha sollevato dei dubbi sul modo di operare della Polizia locale. “In passato ho preso due multe sotto casa per aver lasciato l’auto in sosta pochi minuti senza pagare. Benissimo, ma io non pago le tasse solo per il controllo del disco orario. Io non vedo la presenza sul territorio. Guardate i pendolari, che spesso si trovano i finestrini spaccati in centro a Busto. Sarò particolarmente sensibile al tema, ma per me sicurezza non vuol dire solo controllare le auto e il traffico”.

All’assessore all’Urbanistica Tovaglieri, ha invece fatto notare che “costruendo e vendendo case belle si attirano belle persone. Pertanto non bisogna incentivare solo la media e bassa edilizia”.
Le repliche di Rogora e Antonelli non si sono fatte attendere. “Di questi temi ho parlato mesi fa con Questore e Prefetto – ha osservato l’esponente di giunta –. Gli agenti sono pochi, vigili compresi, ma fanno il massimo in un territorio vastissimo”.
Più deciso il primo cittadino: “Capisco la sua situazione, ma non prendiamocela con chi lavora. Dobbiamo toglierci il cappello davanti alle forze dell’ordine, che non hanno colpe, diversamente da chi ci governa. Ora siamo circondati da sottosegretari del nostro territorio; spero di riuscire a intercettarli per ottenere più personale”.

Alla fine, quindi, a far discutere è stato l’intervento della consigliere leghista e non, come ci si poteva attendere, l’approvazione della variazione di bilancio, nonostante i numeri risicati della maggioranza in virtù di qualche assenza. Anche perché questa volta l’opposizione non ha cercato di far mancare il numero legale, con Massimo Brugnone del Pd che ha però spiegato che “questa variazione con più fondi all’edilizia scolastica è necessaria, ma il crollo alle scuole Bossi non avrebbe dovuto verificarsi. Noto però che diversi consiglieri della maggioranza hanno preferito andare al mare anziché pensare alla sicurezza nelle scuole”.

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