Proverbi bustocchi

Mi capita di leggere in giro, frasi di ogni tipo. Chi ce l'ha sempre con tutto, magari coi netturbini (che non si chiamano più così, ma operatori ecologici) che raccolgono la "differenziata" con tanto di "baccano infernale", sgommando, radio accesa a tutto volume e talvolta "stritolando" i contenitori, quando li depongono

Gianluigi Marcora

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Mi capita di leggere in giro, frasi di ogni tipo. Chi ce l’ha sempre con tutto, magari coi netturbini (che non si chiamano più così, ma operatori ecologici) che raccolgono la “differenziata” con tanto di “baccano infernale”, sgommando, radio accesa a tutto volume e talvolta “stritolando” i contenitori, quando li depongono.

D’accordo, questi lavoratori di Agesp un pizzico di attenzione in più, nel loro lavoro, dovrebbero mettercela. Il loro orario di “perlustrazione” è gravoso, ubbidisce a momenti dove la stragrande maggioranza delle persone dorme, tuttavia, “dargli addosso” con certi epiteti “sono cafoni” e non ne elenco altri, mi sembra ….fuorviante.

Non facciamo per favore di ogni erba un fascio. Altrimenti dovrei pubblicare anche chi loda queste persone che si cimentano in un lavoro che non tutti sono in grado di compiere come gli addetti. Ciò che voglio dire con chiarezza è che è troppo facile buttare fango addosso alle persone e quando ogni lavoro è compiuto a regola d’arte, nessuno spende due parole ….o magari una….grazie! io lo faccio!

Con ciò, non vogliamo accettare a scatola chiusa quanto ci è propinato, ma un po’ di comprensione, la invochiamo ….non è che dentro il contenitore del vetro c’è un “ammortizzatore” che attutisca il … rumore del travaso.

Altra frase che ho letto ….” a me, i giorni della merla stanno bene così. Temo il freddo e abbiamo invece avuto temperature primaverili”. Perbacco: ricordo qualche proverbio Bustocco di vecchio conio che così recitava: “Natàl al sù, carnevàl al foeugu” (Natale al sole, carnevale al fuoco) per dire che a Natale è brillato il sole e sicuramente ci dobbiamo aspettare un carnevale freddo. Staremo a vedere.

Attenzione – tuttavia – a un altro proverbio Bustocco che così recita: “ùl frediu e’l coldu, i u mangiàn non i rati” (il freddo e il caldo, non lo mangiano i topi) ….ed è un allarme….tre giorni della merla a “temperatura ambiente” ….siamo arrivati ad avere negli orari pomeridiani, 13° e nelle ore serali, 2° e per gennaio, ciò è quasi improponibile. Morale: il caldo di adesso “ce lo farà pagare” il tempo?

C’è da tener presente il riscaldamento della terra. La nebbia non c’è più, le gelate mattutine si stanno diradando, le zolle nei campi sono ….friabili, le verze con hanno più quella “brinata” di un tempo e il ….”ce la farà pagare” diventa aleatorio o da supporre con …beneficio di inventario.

Ho notato con piacere che in tanti hanno rivisto la loro sbagliata dicitura sulla Gioeubia. Non c’è alternativa. Gioeubia si scrive così (fonetica francese come fioeu, murigioeu) e null’altro. Chi vuole “giocare a fare il Bustocco” prima si informi, poi dia spazio giustamente alla ….Tradizione nei giusti termini .I termini Giobia o Giubbiana si usano nel gallaratese e nel varesotto, ma “Bùsti l’è Bùsti” e a Busto Arsizio, i Bustocchi amano dire Gioeubia che è un “marchio di fabbrica”.

Un’amica in fb se l’è presa per un commento mio che (suppongo) ha definito “di m…” travisando (forse) il mio pensiero. Al di là della mia spicciola ironia su una foto “schifosa” (ho valutato così, vedere un uomo che si mette le dita nel naso, in una maniera del tutto sgradevole) ho aggiunto poi la parola “schizofrenica” che (qui lo giuro) è riferita alla foto e non di certo a chi l’ha pubblicata. Ho poi aggiunto che “una donna di classe” etc etc “non pubblica foto del genere” e madame se l’è presa sino ad aggiungere “….e la chiudo qui“, per non acuire il problema….quando appunto, di problemi non ce ne sono.

Il 3 febbraio scorso ricorreva la Festa di San Biagio: un proverbio Bustocco anche qui recita “a San Biasu a ga gèa a gutà sut’al nasu” (a San Biagio gela la goccia sotto il naso). Ne parleremo in un prossimo Editoriale.

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