Qualcuno faccia qualcosa…

L'accorato appello dei Commercianti del Centro Cittadino di Busto Arsizio. E si riferiscono a molteplici atteggiamenti spocchiosi che si consumano in centro per mano di giovani bulli che si atteggiano a grandi...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Qualcuno faccia qualcosa” è l’accorato appello dei Commercianti del Centro Cittadino di Busto Arsizio. E si riferiscono a molteplici atteggiamenti spocchiosi che si consumano in centro per mano di giovani bulli che si atteggiano a grandi. Le scorrerie imperversano dappertutto ed è inutile elencarle tanto sono note. Alcune però oltrepassano il limite delle decenza, tipo le bottiglie rotte o quelle scagliate contro i muri. Poi, imbrattare le suppellettili o rovinare la “cosa pubblica” fa capire come,  quando (e quanto) l’educazione e il senso civico, latitano. Il tutto ha un costo, signori. Non solo a carico del Commercianti; c’è pure il costo a carico della collettività e che incide parecchio nel discorso tasse. Ritorniamo sul “qualcuno faccia qualcosa” e mettiamoci  pure “la faccia” per tentare di migliorare la situazione.

Ci viene in mente una vecchia battuta pubblicitaria che i giovani non conoscono, ma i loro padri dovrebbero averla sentita e i loro nonni, sicuramente se la sono vista propinare agli albori della TV. Poi, la introduciamo nel discorso attuale. Cesare Polacco (un bravo attore d’allora, calvo che impersonava il Commissario di Polizia) togliendosi il cappello e mostrando la “pelata” dice: anch’io ho commesso un errore; non ho mai usato la brillantina Linetti. Per dire che? Semplicemente che nessuno dei ragazzi delle Scuole Medie Superiori cittadine è implicato in quelle scelleratezze. Oltre all’educazione ricevuta a casa e a scuola, questi ragazzi hanno ricevuto dai rispettivi Istituti  le copie del libro dal titolo FATTI MALE che noi abbiamo consegnato gratuitamente grazie al fattivo impegno dei nostri sponsor che hanno pagato l’intero costo del libro. Diciamolo subito: abbiamo consegnato alle Scuole 5.100 (cinquemilacento) copie del libro FATTI MALE  scritto da Luciano Landoni e Gianluigi Marcora con la Presentazione della Dottoressa Adriana Battaglia, incaricata dalla Commissione Europea di redigere testi efficienti e predisporre Conferenze contro il Bullismo e l’Indifferenza. E noi siamo lieti di avere ottenuto il consenso al nostro lavoro da una specialista nel ramo. FATTI MALE senza predicozzi alcuni, analizza il problema del Bullismo e dell’indifferenza e offre prove concrete di come l’esperienza, gli esempi e la storia di gente semplice, mette in mostra il vivere civile.

Quindi, parafrasando Cesare Polacco, i ragazzi che vanno in giro a compiere gesta cretine e da condannare “non hanno mai letto il libro FATTI MALE” e dovrebbero pentirsi delle malefatte odiose perpetrate a danno della collettività. Lo leggano, dunque, ne avrebbero beneficio, per sè e per la Collettività. Lo avessero letto, quel libro, avrebbero compreso che non è poi così difficile essere CIVILI; basta inserire il cervello prima di un’azione scellerata; comprendere cos’è l’educazione e il rispetto della “cosa pubblica” e tenere ben presente che fare un complimento a una ragazza è lecito e gradito, ma “apostrofare” o tirare in ballo le parolacce per “conquistare” una ragazza è solo un gesto da ignoranti.

Ai Commercianti facciamo un invito: mettete a disposizione sui vostri “banchi” qualche copia di FATTI MALE, magari quando vi trovate a tu per tu con qualche scalmanato o scellerato che vorrebbe compiere una bravata, potreste fargli leggere FATTI MALE; comprenderebbe che il senso civico fa bene al vivere civile e toglie parecchi guai che potrebbero costare caro. Da Boragno, FATTI MALE c’è! Magari Ascom potrebbe adottare il numero di copie di FATTI MALE per i negozianti iscritti.

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