“AVEVAMO AVVISATO”
“Per quale motivo Montano ha creato un tale polverone?”

Dopo che il Sindaco Gianni Montano ha chiesto le dimissioni delle minoranze, i capigruppo del Gruppo Indipendente e di Fare per Olgiate hanno voluto chiarire le motivazioni della loro assenza in consiglio

Loretta Girola

olgiate olona

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Dopo che il Sindaco Gianni Montano ha chiesto le dimissioni delle minoranze, i capigruppo del Gruppi Indipendente e di Fare per Olgiate hanno voluto chiarire le motivazioni della loro assenza in consiglio. “Innanzitutto è il caso di chiarire cosa sia realmente avvenuto – spiega Alda Acanfora – il consiglio comunale era stato inizialmente previsto per martedì 29, ma quella stessa mattina siamo stati contattati poiché alcuni consiglieri non avevano ricevuto le convocazioni; nonostante anche alcuni di noi fossero tra questi, abbiamo comunque rinnovato la nostra disponibilità ad essere presenti quella sera stessa, ma ci è stato detto che la seduta doveva essere riconvocata.

A questo punto abbiamo fatto presente che la sera di mercoledì 30 nessuno di noi avrebbe potuto esserci, ma ci siamo resi completamente disponibili per tutti gli altri giorni, sia in orario serale che tardo pomeridiano. La maggioranza, dunque, sapeva benissimo che convocando la seduta mercoledì sera non ci saremmo stati a causa di impegni pregressi, ma nonostante questo ha scelto di non cambiare né il giorno, né l’orario.

Da parte nostra, poi, avevamo deciso di non sottolineare la mancata convocazione che ha portato allo spostamento del consiglio, si è trattato di una svista che può capitare, e proprio per questo avevamo dato la nostra massima disponibilità per risolvere il problema senza troppo clamore, ma è stato lo stesso Montano a creare un polverone sul nulla, e non ne capiamo il motivo. Non capiamo, infatti, perché, essendo a conoscenza di ciò che è realmente accaduto, abbia voluto alzare un tale confusione in proposito; la nostra assenza non è stata una deliberata scelta, ma è stata semplicemente causata dall’effettiva impossibilità di partecipare alla seduta, che senso ha avuto causare tutto questo caos, qual è il vero motivo di questa manovra? Anche sulla legittimità della seconda convocazione, poi, ci sarebbe da questionare; è infatti vero che la proroga della validità del Documento di piano del PGT era da votare entro il 30 maggio, ma è anche vero che questa votazione era da far sin dal maggio del 2017, ed è stata solo la loro scelta di rimandare che ci ha messo in questa situazione.

E comunque, se avessero voluto, avrebbero potuto convocare il consiglio per il tardo pomeriggio di mercoledì, la scadenza sarebbe stata rispettata e noi saremmo stati seduti ai nostri posti”.

Anche Loris Pasqual ha sottolineato che: “da parte del nostro gruppo non c’è stato nulla di voluto o premeditato, e siamo basiti e stupiti dalla reazione del Sindaco; c’è stato un disguido con le convocazioni, e abbiamo chiaramente avvisato dicendo che se la seduta fosse stata mercoledì sera non avremmo potuto presenziare a causa di altri impegni, e allora perché fare un simile putiferio? Noi cerchiamo sempre di essere collaborativi e costruttivi, i nostri interventi non sono mai accanimenti contro nessuno, non abbiamo mai negato la nostra disponibilità, e di fronte a quest’attacco immotivato rispediamo al mittente questi attacchi personali, e non intendiamo prendere lezioni di democrazia e di educazione da nessuno. Soprattutto da chi non ha considerato il fatto che anche noi, in quanto consiglieri, siamo amministratori, e ha volutamente lasciato che scoprissimo che Faccincani aveva cambiato idea sulla donazione dalla stampa, anziché comunicarlo il giorno prima in commissione come sarebbe stato corretto”.

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