L’incontro
Quattro chiacchiere con mister Javorcic… in Posta

"La città è a misura d'uomo. Non credo ai disfattisti. Mi piace stare qui e soprattutto mi piace quel senso di fiducia che c'è nell'intero ambiente", dice l'allenatore della Pro Patria, che auspica ci sia maggiore vicinanza alla presidente Testa

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Che sorpresa: in Posta centrale, stamani. Ecco un uomo semplice, volitivo, un amico, soprattutto: Ivan Javorcic, allenatore confermato della Pro Patria dei miracoli. Senza ovviamente dimenticare Sandro Turotti e la Presidente, Patrizia Testa e tutti i collaboratori.

Ti va, Ivan di spendere due parole sulla futura Pro Patria? “La Presidenza è al lavoro per offrirmi una grande opportunità; quella di migliorare il lavoro di quest’anno e offrire a Busto Arsizio una degna posizione in classifica” – Prospettive? Sogni nel cassetto? “Sono abituato a fare il passo secondo la gamba; chiaro che con l’impegno, la buona volontà e la passione, si possono raggiungere traguardi, magari inaspettati“.

Cosa ti piace di Busto Arsizio e della Pro Patria? “La città è a misura d’uomo. Non credo ai disfattisti. Mi piace stare qui e soprattutto mi piace quel senso di fiducia che c’è nell’intero ambiente. Se non avessi questa collaborazione, non starei qui; invece sono contentissimo della conferma“.

Pensiamo ora alle vacanze e a quel che sarà di questa Pro Patria… “ecco, vorrei che la città fosse più vicina alla signora Patrizia… avremmo tutti maggiori soddisfazioni… ma anche così sento che Busto Arsizio possa andare fiera di tutto l’ambiente biancoblu… lasciami ringraziare i tifosi. Molto merito del nostro piazzamento nel passato campionato è merito loro“.

Una stretta di mano, poi un ricordo d’un vecchio slogan: “nel bel cielo di Busto Arsizio sventola il biancoblu“. Ivan, dietro quello sguardo affabile e dolce, prepara la “grinta” per la prossima stagione calcistica. Forza Javorcic – Forza Pro Patria!

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