RIMPASTO
Quel che non mi piace della Politica

Quel che non mi piace della Politica è il sopruso. Somiglia alla bancarotta, quando si fa del disfattismo o (peggio) quando si vuole imporre una linea di comportamento "pizzicando" nei difetti, lasciando perdere i pregi

Gianluigi Marcora

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Quel che non mi piace della Politica è il sopruso. Somiglia alla bancarotta, quando si fa del disfattismo o (peggio) quando si vuole imporre una linea di comportamento “pizzicando” nei difetti, lasciando perdere i pregi.

Come si fa a “perdere tempo” in un “rimpasto volgare”, quando la gente si aspetta da chi è stato eletto, un adeguato comportamento circa il governo del luogo di competenza? Poi ci si lamenta dei “buchi” di potere o del “compromesso” che giova a nessuno.

A Busto Arsizio (piacere o no) c’è un Governo di persone elette. Un “bel giorno” salta fuori gente da …fuori che vuole scardinare la saracinesca e imporre una direttiva secondo logica….Politica. E le ragioni quali sono? Che per un “errore di sbaglio” non si è eletto a Presidente del Consiglio comunale di Busto Arsizio, l’ex Sindaco, Gigi Farioli (Forza Italia). “Errore di sbaglio” addebitato interamente a Paola Reguzzoni (Lega Nord) che ha consentito di arrivare a una votazione “inaudita” che ha concesso a Valerio Mariani (PD) di usurpare il posto a Gigi Farioli.

Apriti cielo. Il Sindaco eletto (Emanuele Antonelli) da subito ha minacciato di andarsene. E che sarebbe successo? Che la Maggioranza eletta coi voti di Forza Italia, Lega Nord, Busto Grande, Lista Antonelli Indipendenti di Centro, Fratelli d’Italia (questi due ultimi, non presenti in Consiglio comunale) sarebbe dovuta “andare a casa” prima ancora di “mostrare il proprio volto”.

Ve l’immaginate la reazione del Popolo Bustese? Ve l’immaginate la “figuraccia” di Forza Italia e Lega Nord? Consegnare al “nemico” (non solo politicamente) la città di Busto Arsizio, feudo del centro Destra alla Sinistra (come ama dire Berlusconi) o come ha più volte detto schifato Bossi e ora Salvini?

Certo che assistere oggi a un “rimpasto” ….dilazionato nel tempo solo per l’antipatia (non usiamo la parola odio, ma è stata detta) nei confronti di Paola Reguzzoni (Lega Nord) che ha la “lunga mano” con l’Assessore Alberto Riva (Forza Italia) non è proprio decoroso sia per la Politica sia chi si abbassa ad essere Politicante.

Non è finita: oltre a Caianiello che interferisce sulle “faccende Bustocche” ci si mette pure Marco Colombo, Commissario della Lega Nord di Busto Arsizio che, se potesse “sparerebbe” alla Paola, ma non può.

Quindi? Nell’antro delle specifiche Segreterie di Partito si stabilisce di ….non procedere. In palio c’è il “posto al sole” e se dovesse succedere un “abbandono” del Sindaco Emanuele Antonelli, Busto Arsizio andrebbe su tutti i giornali col “marchio” di non saper ….condividere o di non sapere “fare Politica”.

La fortuna di Antonelli è quella d’avere un passato di Coordinatore del Popolo della Libertà. Non una tessera di Forza Italia o di Lega Nord, ma una “missione” di Coordinatore con una vecchia appartenenza ad Alleanza Nazionale….quindi “nulla da spartire” con Forza Italia e Lega Nord. La “carta di briscola” più alta, ce l’ha lui e lui che fa il Commercialista e non il Politico, sa come giocarla. Intanto, la “partita” prosegue.

I consigli “da fuori” si possono accettare (come tutti i consigli): importante è che i consigli non siano ordini.

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