UNICO SPORTELLO PER GESTIRE LE ASSEGNAZIONI
“Questa novità ci preoccupa molto”

È in arrivo una rivoluzione per le graduatorie per le assegnazioni delle case popolari dei comuni della Valle Olona; a spiegarlo è l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Castellanza, Cristina Borroni: “A breve le richieste saranno gestite nell’ambito del piano di zona”

Loretta Girola

castellanza

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È in arrivo una rivoluzione per le graduatorie per le assegnazioni delle case popolari dei comuni della Valle Olona; a spiegarlo è l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Castellanza, Cristina Borroni: “a breve le richieste saranno gestite nell’ambito del piano di zona”. Durante l’ultimo consiglio, infatti, rispondendo ad una mozione, l’Assessore Borroni ha annunciato che: “a breve la stesura delle graduatorie di assegnazione delle case popolari subirà un radicale cambiamento; ne verrà stesa una che includerà tutte le Amministrazioni del piano di zona, che permetterà a chi si trova in stato di bisogno di poter ricevere un alloggio anche in uno degli altri comuni.

Un’unica graduatoria, dunque, che prevedrà un unico sportello per la gestione delle assegnazioni ed una piattaforma informatica dedicata, che permetterà di scegliere e di presentare domande non più solo per gli alloggi disponibili nel territorio del Comune di residenza”.

Questa novità, però, pur essendo un miglioramento per chi si trova in stato di bisogno abitativo, desta qualche preoccupazione all’interno dell’Amministrazione castellanzese, che da sola possiede la maggior parte degli alloggi di Edilizia Residenziale Popolare presenti sull’intero territorio. “Questa novità ci preoccupa molto – prosegue l’Assessore Borroni – noi siamo quelli con il patrimonio ERP più vasto, e il rischio è quello di avere moltissime assegnazioni, che andrebbero a gravare sulla nostra già altissima spesa sociale.

La nuova normativa che sarà introdotta prevede che si possa chiedere alla Regione di mettere a reddito il 5% delle case popolari, ma ci si rende subito conto che si tratta di una cifra esigua, e il percorso per farlo è lungo e non semplicissimo; un’altra strada da percorrere, in alternativa, potrebbe essere quella di alienare a privati il 15% del patrimonio ERP per progetti di housing sociale”.

“Castellanza, pur avendo un territorio ed un numero di abitanti considerevolmente minore, possiede lo stesso numero di alloggi del Comune di Legnano, 444 – conclude il Sindaco Mirella Cerini – di cui 80, quelli all’interno degli immobili di San Giulio, non sono agibili; la cifra è decisamente considerevole, ed è per quello che stiamo spingendo fortemente per l’opzione dell’housing sociale, a cui poter destinare gli alloggi non assegnati. Anche perché bisogna tener presente che per alcune abitazioni il rischio è quello di dover far interventi di manutenzione il cui costo supera, a volte anche di molto, il valore dell’immobile, con la possibilità che essi non vadano ai castellanzesi, ma vengano assegnati a persone provenienti da fuori Comune. Quindi è evidente che ci troviamo di fronte a delle valutazioni difficili, che comunque faremo sempre con l’intento di compiere le scelte migliori per il bene della città e di chi vi risiede”.

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