COINVOLTO ANCHE IL BUSTOCCO FERRACINI
Una raccolta fondi per “Sandrone Soldato”

Crowdfunding per la realizzazione dell’opera che vede in campo diversi artisti

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Sandrone Soldato-Per la più grande Italia” è stato scritto da un ufficiale italiano tra il 1917 e il 1918 all’interno di campo di prigionia in Germania. Visto il contenuto antimilitarista e la contemporaneità tematica della commedia, FèMa Teatro ha deciso di metterlo in scena, lanciando una raccolta fondi per la sua realizzazione.

All’impianto drammaturgico  originale sono state aggiunte parti più moderne ed in linea con la poetica della compagnia; l’allestimento vede in campo diversi artisti (scultori, musicisti, scenografi costumisti).
Tra questi c’è anche il burattinaio bustocco Elis Ferracini, che spiega: “È l’impegno che da un paio di mesi mi ha reso pendolare fra Busto e Bologna. È un’idea in linea di continuità con ‘Una storia d’Imelda’ e che metto in scena sempre con l’amico e compagno anche di scena Maurizio Mantani di Bologna e con un folto gruppo di persone impegnate in questo progetto. Direi che ‘Sandrone Soldato’ è il prequel di ‘Una storia d’Imelda’, spettacolo di burattini sui temi dell’ascesa del fascismo, della Resistenza e Liberazione e del tradimento della Costituzione”.

Ferracini anticipa che lo spettacolo potrebbe andare in scena “a maggio a Celle, vicino ad Hannover, dove fu il campo di prigionia in cui nacque questo copione e fu rappresentato con i burattini. In ogni caso, il 24 maggio a Reggio Emilia presenteremo uno studio del lavoro (con la sola parte di burattini e senza la marionetta che racconta la vita dell’autore, l’ufficiale reggiano Ruozi fatto prigioniero dopo Caporetto e deportato in campo di prigionia ove scrisse rappresentò per i compagni di sventura ‘Sandrone Soldato’)”.

Visto l’argomento non prettamente commerciale e le difficoltà a reperire risorse economiche dagli enti pubblici, FèMa Teatro ha deciso di autofinanziarsi attarverso propri fondi, attraverso il supporto dell’Associazione Mirni Most (un ponte per la pace) e attraverso una raccolta fondi online.
A questo link si possono trovare tutte le informazioni dettagliate sul progetto e sulle modalità per partecipare al crowdfunding.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA