Durante le perquisizioni trovate armi e droga
Rapina alla tabaccheria di Castellanza, arrestato anche il secondo malvivente

Nelle scorse ore è scattato l’arresto del secondo dei due rapinatori che, nel novembre 2016, derubarono e picchiarono il titolare della tabaccheria

Castellanza

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La “violenta” rapina è avvenuta il 17 novembre del 2016, alle ore 17.30 circa, a Castellanza. I due criminali che, a volto coperto, avevano fatto irruzione nella tabaccheria armati di pistola e coltello, sono stati smascherati grazie all’azione del titolare del negozio che, a seguito di una colluttazione, è riuscito a scoprire il volto ad uno dei due malviventi, incastrato poi grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza.

Scappati a bordo di un’auto bianca con l’incasso di circa 500 euro, sugli autori della rapina si sono immediatamente concentrate le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Di Busto Arsizio che, nel giugno del 2017, sono riusciti ad arrestare il primo dei due criminali, un 45enne di Legnano, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine.

Le indagini sono proseguite ulteriormente, anche mediante una lunga serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali, e nelle scorse ore i medesimi investigatori della compagnia di Busto Arsizio sono riusciti a raccogliere una serie di prove sufficienti per identificare ed arrestare anche il secondo rapinatore: si tratta di un 48enne di Castellanza, anch’egli pregiudicato.

Durante i rilevamenti e le perquisizioni svolte nei confronti del primo malvivente sono state rinvenute, all’interno di un locale “comune” delle  cantine del condominio di residenza dell’uomo, una pistola modello revolver, due molotov ed un borsone di plastica contenente povere pirica, mentre nelle scorse ore, presso l’abitazione del secondo rapinatore, a Castellanza, sono state trovate due piante di marijuana alte 25 centimetri con il materiale adatto alla loro coltivazione e delle dosi di hashish.

Entrambi i soggetti, ora in stato di fermo presso la casa circondariale di Busto, dovranno rispondere della rapina a mano armata consumata nel novembre 2016, oltre che dei reati emersi nel corso delle due perquisizioni.

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