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In Regione il nuovo piano di Accam. Per Arpa “nessuna particolare criticità”

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha incontrato mercoledì a Palazzo Lombardia i vertici di Accam. Hanno partecipato all’incontro la presidente Laura Bordonaro e il direttore generale Paola Rossi, insieme ai dirigenti competenti dell’assessorato e i tecnici di Arpa.

L’incontro è stato convocato per illustrare il nuovo piano industriale di Accam, recentemente approvato, e che contiene investimenti per il miglioramento complessivo dell’impianto oltre al prolungamento dell’attività fino al 2027 e non al 2021 come inizialmente previsto. Su questo tema l’Assessorato ha ribadito che non sussistono problemi di tipo autorizzativo perché Accam è soggetto ad autorizzazione ambientale valida fino al 2027. A seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea delle nuove disposizioni sulle migliori tecniche disponibili (Bat) dall’inizio del 2019, sarà necessario un aggiornamento delle autorizzazioni a cui verranno sottoposti tutti i 13 temovalorizzatori lombardi così come previsto dalle normative europee.

Da parte di Accam è stata manifestata la volontà di proseguire sulla strada di maggiori investimenti, in aggiunta a quelli già implementati (come il sistema di abbattimento fumi che ha permesso la riduzione delle emissioni complessive e interventi sulla caldaia).
I tecnici di Arpa hanno confermato che dalle attività di controllo, svolte sempre in tempo reale 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno, non ci sono particolari criticità, né motivi di allarme e che allo stesso tempo è necessario mantenere una attenzione costante alla gestione dell’impianto, così come la volontà da parte della società di procedere con la gestione diretta dell’impianto dal 2021.

Infine sono state illustrate alcune novità riguardanti le attività di Accam: il recupero di parte del materiale degli ingombranti nell’ottica dell’economia circolare, l’utilizzo di una parte della produzione di energia elettrica dedicata all’alimentazione dei veicoli elettrici impegnati nella raccolta dei rifiuti e, da ultimo, l’ipotesi di dotarsi delle infrastrutture necessarie lo smaltimento dei fanghi da depurazione. “Un incontro positivo – ha commentato Cattaneo – in cui sono stati illustrati i contenuti delle attività di Accam. Reputo particolarmente positivo l’impegno da parte della gestione a garantire azioni di miglioramento che vanno nella direzione di una maggiore tutela del territorio con attenzione alla salute di tutti”.

Ma il comitato di Borsano, che nelle scorse ore ha manifestato la propria preoccupazione per i dati delle emissioni [1], non si sente rassicurato. “Noi restiamo in guardia per quanto riguarda l’inquinamento – afferma il portavoce Adriano Landoni –. Gli ultimi valori registrati rivelano che siamo vicini ai limiti consentiti. La stessa Arpa dice che occorre mantenere un’attenzione costante e, da parte nostra, sarà sicuramente così. Inoltre, vorremmo ci fosse più trasparenza sul sito di Accam, con la pubblicazione delle emissioni e l’indicazione tempestiva di eventuali guasti”.