Europarlamentari
Retribuzioni e pensioni

Per completezza di informazione, pubblichiamo il documento che ci ha fatto avere Francesco Enrico Speroni, già Europarlamentare. Si riferisce agli emolumenti che percepiscono gli Europarlamentari, regolamentati dallo Statuto Unico in vigore del 2009 a cui aggiungiamo, per chiarezza, quanto stabilisce l’articolo 68 riguardante le norme sull’immunità parlamentare

BUSTO ARSIZIO

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Per completezza di informazione, pubblichiamo il documento che ci ha fatto avere Francesco Enrico Speroni, già Europarlamentare. Si riferisce agli emolumenti che percepiscono gli Europarlamentari, regolamentati dallo Statuto Unico in vigore del 2009 a cui aggiungiamo, per chiarezza, quanto stabilisce l’articolo 68 riguardante le norme sull’immunità parlamentare. Eccolo di seguito: i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Con ciò, pensiamo di avere esaurito il “tema” riguardante le retribuzioni dei nostri parlamentari sia in campo Nazionale sia in campo Europeo.

Gianluigi Marcora

Retribuzioni e pensioni

Quanto sono pagati i deputati al Parlamento europeo?

In virtù dello statuto unico dei deputati in vigore dal luglio 2009, tutti i deputati al Parlamento europeo percepiscono la medesima retribuzione.

La retribuzione lorda mensile dei deputati a norma dello statuto unico è pari a € 8.757,70 (a luglio 2018). Essa è a carico del bilancio del Parlamento ed è soggetta a un’imposta dell’UE ed a una serie di contributi assicurativi, al netto dei quali la retribuzione ammonta a € 6.824,85 euro. Inoltre, diversi paesi dell’UE impongono ai loro deputati di versare un’imposta aggiuntiva nel loro paese d’origine. Le retribuzione finale (al netto delle imposte) di ciascun deputato dipende quindi dalle norme sulla tassazione vigenti nel proprio paese di origine. La retribuzione di base di un deputato al PE è fissata al 38,5 % della retribuzione di base di un giudice della Corte di giustizia dell’Unione europea, pertanto i deputati non stabiliscono né possono stabilire l’importo della loro retribuzione.

Esistono alcune eccezioni allo statuto unico: i deputati che detenevano un seggio in Parlamento prima delle elezioni del 2009 possono scegliere di mantenere, per l’intera durata del loro mandato, il precedente sistema nazionale per la retribuzione (che equivale quindi a quella dei deputati al parlamento nazionale), l’indennità transitoria e le pensioni.

I deputati al Parlamento europeo hanno diritto a una pensione? A quanto ammonta?

Al compimento del sessantatreesimo anno di età i deputati hanno diritto a una pensione. La pensione è pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio del mandato, ma non può essere superiore, in totale, al 70%. Il costo delle pensioni è a carico del bilancio dell’Unione europea.

Il regime pensionistico integrativo per i deputati introdotto nel 1989 non può più accogliere nuovi iscritti a partire dal luglio 2009 e viene progressivamente abbandonato.

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