LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE LEGHISTA DI CASTELLANZA SORAGNI
“Riaprire le case chiuse? Meno malattie e più soldi per lo Stato”

Le riflessioni dell’esponente del Carroccio, che intende portare il tema anche in Consiglio, almeno come provocazione. Il sindaco Cerini favorevole a momenti di informazione sulla prevenzione nelle scuole

Loretta Girola

castellanza

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Quello della prostituzione è un problema molto diffuso nel nostro paese e ad esso sono legate anche importanti tematiche spesso trascurate, come quella della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Ed è proprio a questo proposito che il consigliere della Lega Nord Angelo Soragni ha voluto esprimere alcune riflessioni, trattando il tema prostituzione in generale e valutando quali possano essere gli interventi da mettere in atto a livello locale.

“A Castellanza, per fortuna, non abbiamo problemi riguardo la prostituzione – spiega Soragni – ma in alcuni dei comuni limitrofi questo fenomeno è ancora ben presente; del resto la piaga della prostituzione in Italia conta circa 90mila professioniste del sesso, con un giro di affari di 3,9 miliardi di euro e di circa 3 milioni di clienti, e il 60% delle lucciole si prostituisce per strada. Nel nostro Paese vendere il proprio corpo non è reato, sono però puniti l’induzione, lo sfruttamento, il favoreggiamento e la gestione delle case chiuse.
Come medico sono favorevole a un processo di regolamentazione della prostituzione, soprattutto in virtù del controllo sanitario, che porterebbe un beneficio in termini di riduzione delle patologie a trasmissione sessuale e della loro diffusione. Non è più possibile, infatti, non voler riconoscere l’esistenza di un problema che c’è e che deve essere affrontato; la presenza di fenomeni di prostituzione, oltre che aumentare il degrado del territorio, comporta gravi rischi a livello sanitario. In troppi, purtroppo, non sembrano essere a conoscenza di esporsi alla possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ed è per questo che vorrei portare in consiglio la proposta di organizzare momenti di informazione su queste importanti tematiche, anche e soprattutto nelle scuole superiori, per educare ed informare i nostri ragazzi”.

Ma le riflessioni di Soragni non si fermano qui: “Credo che anche sulle case chiuse che bisognerebbe fare qualche ragionamento: non sarebbe meglio fare al più presto una legge che ne autorizzi il ripristino? Attraverso un controllo sanitario, gestito da medici specialisti, si riuscirebbe a ridurre la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale e contemporaneamente le prostitute sarebbero al riparo da atti violenti e aggressivi; infine, considerato il numero cospicuo dei frequentatori del mondo della prostituzione, la regolamentazione porterebbe nelle casse dello stato milioni di euro.
Ho intenzione di portare questo argomento anche in consiglio comunale, più che altro come provocazione; di questo importante tema, infatti, non si parla quasi mai ad ogni livello, e quindi credo sia giusto fare ciò che posso per far sì che questo cambi”.

Per quanto riguarda la proposta di portare nelle scuole momenti di informazione specifici, il sindaco Mirella Cerini si dice d’accordo: “Se mi si parla di fare educazione nelle scuole non sono certo contraria, i ragazzi hanno bisogno di essere informati su una tematica così importante come quella delle malattie sessualmente trasmissibili. In un momento storico come quello che stiamo attraversando, nel quale si ha accesso a informazioni in abbondanza, ho purtroppo l’impressione che i giovani siano tragicamente disinformati a livello pratico, e sia necessario far prendere loro coscienza dei rischi reali. Sono favorevole, dunque, a organizzare momenti che permettano loro di capire in concreto quali rischi corrono, e quale sia la facilità di esposizione a questo tipo di malattie, spesso più gravi di quanto loro pensino”.

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