CERIMONIA ORGANIZZATA DALL'ASSOCIAZIONE FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI
Il ricordo delle madri e vedove di guerra: “Perché quel dolore non debba più ripetersi”

Nella ricorrenza della Madonna Addolorata, è stato acceso un cero al Tempio Civico per ricordare la sofferenza delle madri e vedove di guerra. Il sindaco Antonelli: "Eroine i cui sacrifici non sempre furono riconosciuti"

GIOGARA

Silvia Bellezza

Busto Arsizio

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Una cerimonia intensa, colma di affetto e gratitudine, nel ricordo delle vedove e madri di guerra, si è tenuta al Tempio Civico di Sant’Anna, organizzata dall’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in guerra.Nella ricorrenza della Madonna Addolorata, è stato acceso un cero per ricordare la loro sofferenza, il coraggio ed il sacrificio che affrontarono, anche dopo la fine conflitto, per dare un futuro ai propri figli.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente dell’associazione Sergio Ferrario, orfano di guerra. “E’ un grande atto di coscienza civile e spirituale. Venga riacceso nel cuore il significato del dolore che soffrirono quelle madri, perché non debba più ripetersi – è l’appello lanciato da monsignor Severino Pagani – Sia una luce per l’intelligenza che ci permetta di leggere lucidamente anche la realtà di oggi”.

Il corteo guidato dal sindaco Emanuele Antonelli, con gli assessori Gigi Farioli, Miriam Arabini e Manuela Maffioli, ha dato inizio alla cerimonia con l’accensione simbolica del cero e l’Ave Maria suonata dai bersaglieri, Sergio Ferrario ha quindi letto la Preghiera dei Caduti. Erano presenti gli Alpini, i rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche, in particolare la sezione varesina dell’associazione Caduti e Dispersi con la vicepresidente nazionale Anna Maria D’Angelo.

Dopo il momento di preghiera al Tempio Civico si è tenuta  una riflessione nella sala consiglio di Palazzo Gilardoni. Ad intervenire, per primo, il sindaco Antonelli che ha evidenziato come, questa importante celebrazione, valorizzi il senso della storia e della memoria: “Ricordiamo queste donne, eroine, che non sempre hanno visto riconosciuti adeguatamente i propri sacrifici”.

Il presidente del consiglio comunale Valerio Mariani ha ringraziato l’amministrazione comunale “che ha sempre riconosciuto, al di là delle diverse appartenenze, il valore della nostra storia e della Repubblica”.

Commossa la testimonianza della vicepresidente nazionale D’Angelo, presente insieme alla mamma 96enne, vedova di guerra che ha rivolto, in particolare, un appello ai genitori affinché trasmettano questi valori alle nuove generazioni: “Togliamo di mano ai ragazzi, almeno un’ora al giorno lo smartphone e internet, perché possano comprendere quegli ideali ed essere parte attiva e non indifferente, nella realtà di tutti i giorni”. L’assessore Gigi Farioli, che già nel 2012, da primo cittadino, aveva condiviso, insieme a Ferrario, il ricordo delle madri e vedove di guerra, ha ringraziato il sindaco Antonelli per aver ampiamente coinvolto i giovani nelle manifestazioni dedicate alla memoria: “E’ il miglior anticorpo all’isolamento e all’indifferenza, i mali di oggi. L’intelligenza non faccia ripetere gli errori del passato”.

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