NOTIZIE ESTIVE
Rifiuti e risorse

Di questi tempi, poveri di notizie, ci si appella al degrado, alla scarsa manutenzione del verde pubblico, alla sporcizia che si rileva nei prati, nei boschi, persino per strada. Notizie importanti, certo, non determinanti per la vita politica che, tra "sussurri e grida" accontenta mai nessuno.

Gianluigi Marcora

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Di questi tempi, poveri di notizie, ci si appella al degrado, alla scarsa manutenzione del verde pubblico, alla sporcizia che si rileva nei prati, nei boschi, persino per strada. Notizie importanti, certo, non determinanti per la vita politica che, tra “sussurri e grida” accontenta mai nessuno.

E’ il destino dei Politici. Si sa, non si piace a tutti ed il vezzo nostro è più incline alla contestazione che ad più rigoroso dialogo. Il Politico lo sa, ma sa pure che dopo la scorribanda verbale, il Cittadino si adegua. Busto non fa certo eccezione al “tran tran” nazionale. Così è (se vi pare) come scriveva Pirandello.

Fermiamoci al locale. Non mi è andata giù la caratteristica attribuita a Busto Arsizio da un Lettore, secondo cui la città è “brutta e sfigata” dopo che, del resto lo stesso lettore s’è dimostrato d’accordo su un Editoriale che parlava di strade e di viali cittadini.

Vogliamo rispolverare un nostro vecchio concetto per rendere Busto pulita e decorosa, ben sapendo qual è il refrain del Comune “non ci sono soldi” contrapposto a quello di chi “fa le pulci” al Comune stesso su iniziative Culturali tipo BAFF e Concerti Jazz. Come a dire: chi vuole Cultura, se la paghi e lasci spazio ad altra Cultura tipo Biblioteca o incentivo all’attività libraria.

Un risparmio su BAFF e Concerti Jazz porterebbe ad avere più soldi per sconfiggere il degrado (ad esempio) e per concretizzare (magari) il ….vecchio progetto.

Dunque: effettuare la raccolta differenziata (come già avviene) tenendo ben distinti il vetro, la carta, le lattine, il ferro, l’alluminio, gli stracci e …via discorrendo. Attribuire per ogni identità di “rifiuto” un prezzo che il Comune pagherà al Cittadino virtuoso. Raccogliere il tutto presso il Centro Multiraccolta e offrire al grossista di ogni specialità di “rifiuto” in quantità omogenea che pagherà al Comune stesso.

A questo punto, il “rifiuto” diventa una risorsa sia per il Cittadino virtuoso sia per il Comune lungimirante.

Tuttavia, c’è un altro aspetto di vitale importanza che abbraccia due categorie di persone. Il primo è quello di stimolare le persone a ripulire prati, boschi e città di tutte quelle brutture (vecchie e nuove) che portano a un introito certo. Il secondo è che chi è senza lavoro possa trovare una redditizia fonte di reddito.

Da qui, ci si può sbizzarrire nel trovare tanti tipi di iniziative. Pensate: chi non può portare i “rifiuti” al luogo di raccolta può consentire ad altri di farlo. Chi è così perspicace da crearsi un mestiere può far sapere di svolgere appieno l’attività, senza inficiare il servizio pubblico oggi espletato da Agesp.

Sicuramente avremmo luoghi pubblici maggiormente puliti e ben sicuri. Oggi, insieme alle cartacce e ad altre schifezze si trovano copertoni bruciati, preservativi utilizzati, siringhe e … resti di droga. Meglio avere le mani e la bocca per protette con guanti e mascherina e pensare al….guadagno pulito.

Già che ci siamo, mettiamo in luce la “faccenda” Cimitero. A parte lo stato dei servizi pubblici dentro il Camposanto (spesse volte sporchi e utilizzati da incivili) c’è da rilevare il problema relativo alla pulizia. Ci sono fiori, carte, involucri, buttati in giro e fuori dai cestini e ci sono viali che richiedono maggior attenzione per via dell’incuria della gente che a volte si porta a casa la ghiaia sparsa qua e là.

Sempre al Cimitero ci sono persone che raccattano fiori dalle tombe (per farne che?) e portano via molte suppellettili in onore dei morti. C’è chi dice che i fiori buoni vengono rivenduti e le suppellettili cedute a peso per ricavarne un introito. C’è chi punta alla pietà o alla necessità. Fatto è che ciascuno ha la sua, ma di fatto non è bello andare a trovare il caro estinto e vedere la sua tomba priva dei fiori appena evidenziati o priva di angeli o supporti divelti per essere venduti.

Vediamo che succede. Speriamo di offrire alle “vere notizie” qualcosa di positivo: Busto Arsizio pulita e linda, con tanto di gente che lavora onestamente per renderla tale.

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