Riflessioni d’Aprile

Aprile, col vecchio "pesce" come si "festeggiava" una volta; con la nuova "ora legale" che sembrerebbe l'ultima (visto che la Comunità Europea vuole abolirla) e visto e disposizione a Busto Arsizio degli Agenti in borghese della Polizia Locale

Gianluigi Marcora

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Aprile, col vecchio “pesce” come si “festeggiava” una volta; con la nuova “ora legale” che sembrerebbe l’ultima (visto che la Comunità Europea vuole abolirla) e visto e disposizione a Busto Arsizio degli Agenti in borghese della Polizia Locale.

Ce n’è per parlarne. Cominciamo da quest’ultimo provvedimento che in tanti hanno “bollato” quasi fosse una “tortura” e che in molti (noi compresi) hanno plaudito per via degli effetti che il provvedimento stesso deve avere. Già una ventina (o forse più) di trasgressori hanno subito gli strali della legge. Sono gli sporcaccioni che buttano di tutto in strada (mozziconi di sigarette, cartacce e tutto ciò che è inservibile). E, non solo gli automobilisti.

Beccati sul fatto anche altri tipi di sporcaccioni: i padroni (e le padroncine) dei cani che defecano ogni dove, senza nessuno a raccogliere gli escrementi. Multati anche coloro che vanno in giro col cane, senza il sacchetto e il guanto ….. ipotesi di reato, insomma.

C’è chi ha dato del “cerbero” all’Agente che ha stilato il verbale della contravvenzione e c’è chi ha cercato di “corrompere” l’Agente per aver “osato” ad appioppare una multa di questo genere. Non parliamo poi delle sozzure buttate nella fontana di Piazza Garibaldi. E nemmeno delle scritte pasticciate di sotto i portici che campeggiano a tutto spiano.

Vero che l’Agente in borghese agisce quasi fosse una “spia“, ma “à la guerre comme à la guerre“, vale a dire “o la capisci con le buone oppure te la faccio capire con le cattive“. Quando si paga di borsa, ci si fa capire meglio.

Qui subentra anche l’educazione ricevuta (in casa e fuori) e sembra proprio che l’acuirsi del problema abbia il contenuto dello sberleffo e non si tiene conto del fatto che il danno comune è a carico di tutti.

Non parliamo poi dei controlli sulle strade. Troppa gente circola senza patente o coi documenti non in regola ….assicurazioni non pagate, certificati di assicurazione camuffati e addirittura patenti non regolarizzate. Quando poi ci si imbatte con auto rubate, c’è da avere paura davvero per come andrà a finire in caso di incidente.

Lasciamo stare i problemi di droga o di “piantine” coltivate in casa. Lì, il reato è maggiore e i controlli devono essere accurati. Stop con le denunce. Lo ribadiamo: occorrerebbe un maggiore senso civico e la vecchia materia “Educazione Civica” andrebbe ripristinata a scuola.

Sul “pesce d’aprile” che si “festeggiava” a scuola ai tempi di chi è ….antico, rispetto a oggi, c’è un abisso. Prima bastava un pesce di carta messo sulla schiena del compagno con uno spillino o una vergata di gesso bianco sulla giubba nera e …la festa era completa. Oggi anche in questo frangente è tutto più fantasioso….oserei dire più complicato. Si fanno anche scherzi di pessimo gusto e si osa pure riprendere col telefonino le bravate singole e collettive. Meglio non darne spazio. Un controllo a casa, sarebbe opportuno.

Sull’ora legale (l’abbiamo rimarcato), dovrebbe essere l’ultima volta che viene applicata. Non è che si fanno tanti problemi e ci si limita a dire “si dorme un’ora in meno al momento della sua entrata in funzione” e “si recupera l’ora perduta, quando ne cessa l’efficacia”.

Al di là del “risparmio energetico”, ci sono problemi enormi a livello sociale: orari di treni e aerei, rapporti internazionali di collegamento e, buon ultimo, la reazione di bimbi e adulti al nuovo fuso orario.

Mettiamoci anche un proverbio: “aprile, non ti spogliare nemmeno d’un filo“. Quindi, farà freddo e si auspicano le piogge. Ora più che mai, a vantaggio di salute e per il lavoro nei campi. Altrimenti comincerà la “tiritera” dei rincari dei prodotti agricoli. E ciò non va bene.

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