IL COMUNE DI CASTELLANZA SCRIVE AI NEO-DICIOTTENNI
“Riflettete sulla possibilità di diventare donatori di midollo osseo”

Il Comune di Castellanza sostiene e incoraggia la lotta contro la leucemia attraverso la donazione del midollo osseo, e lo fa attraverso una lettera che invita i maggiorenni a considerare la possibilità di aiutare il prossimo

Loretta Girola

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Il Comune di Castellanza sostiene e incoraggia la lotta contro la leucemia attraverso la donazione del midollo osseo, e lo fa attraverso una lettera che invita i neo maggiorenni a considerare la possibilità di aiutare il prossimo.

Questa decisione è frutto di una collaborazione nata tra l’Amministrazione e l’Associazione “Un Due Tre Alessio Onlus”, nata nel 2015 e fortemente voluta dalla famiglia e da alcuni amici di Alessio, un bambino felice, forte e pieno di vita, che con il suo sorriso ha combattuto per nove anni la sua lunga battaglia contro la leucemia.

“Il Comune di Castellanza ha, infatti, deciso di sostenere la logica del dono sposando la causa dell’Associazione – spiega il Sindaco Mirella Cerini – e con una lettera invita i neo diciottenni a riflettere sulla possibilità di diventare donatore, e in particolare, donatore di midollo osseo. Donare midollo osseo può salvare la vita di un malato che ha quell’unica speranza di ricominciare a vivere. Il traguardo del diciottesimo anno è importante perché si entra a far parte attiva della comunità, con tutti i diritti ma anche con tutti i doveri.

Ritengo che la nostra società sia sempre più individualista ed egoista, e che la logica del ‘dono’ sia sempre più messa in discussione, e quindi penso che sia fondamentale e importante fare qualcosa per il bene di altri, anche se sconosciuti, perché questa è la strada per generare una società migliore”.

“Sono davvero felice che il Comune di Castellanza abbia deciso di essere al nostro fianco per sensibilizzare quanti più ragazzi a diventare donatori di vita – commenta Sonia Caputo, Presidente dell’Associazione “Un Due Tre Alessio Onlus” – l’unica cura risolutiva, quando la sola chemioterapia non è sufficiente, contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi, è il trapianto di midollo osseo.

Purtroppo mio figlio Alessio, nonostante abbia affrontato la malattia con una straordinaria grinta, non ce l’ha fatta perché non ha trovato un donatore.

La probabilità di trovare un donatore compatibile è solo 1 su 100mila! Ecco il perché del nostro impegno nell’invitare quanti più giovani a informarsi per diventare donatori di midollo osseo e regalare così quell’unica speranza di vita”.

“È intenzione del Comune di Castellanza – conclude Mirella Cerini – istituzionalizzare questa iniziativa in collaborazione con l’Associazione Un Due Tre Alessio Onlus di Castellanza e l’Associazione Donatori di Midollo Osseo Lombardia, inviando ogni anno questo invito a tutti i neo diciottenni”.

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