DESTINATO A PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI, FAMIGLIE E SCUOLE
“Rifrazioni”, in prima linea per contrastare il disagio giovanile

Il fenomeno della devianza minorile è in aumento e si traduce sempre più spesso nei reati. Per combattere il fenomeno, l'amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del territorio, ha elaborato un progetto con azioni dirette sul campo

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un progetto di rete, innescato dall’amministrazione comunale e realizzato in collaborazione con cinque associazioni del territorio, per promuovere l’educazione e contrastare il disagio giovanile.
Si tratta del progetto “Rifrazioni”,  presentato giovedì mattina dall’assessore all’Inclusione Sociale Miriam Arabini: si articolerà con interventi nelle scuole e nei luoghi di aggregazione informali  frequentati dai giovani, per intercettare ragazzi e famiglie in difficoltà, che rischiano di chiudersi in forme di autoesclusione, isolamento e di intraprendere percorsi non funzionali.
Destinato ai preadolescenti di Busto, agli adolescenti, alle famiglie e agli insegnanti, è orientato alla creazione di una struttura in grado di interconnettersi con gli interventi già in atto nelle scuole e costruire una cabina di regia unica, dotata di risorse proprie per supportare la rete e sperimentare azioni dirette sul campo.

Il fenomeno di devianza minorile è aumentato sotto il profilo quantitativo e qualitativo – osserva l’assessore Arabini – e spesso si concretizza nei reati. Ho chiesto alle associazioni di collaborare per mettere sulla carta un progetto ambizioso e coeso e la bontà contenuta nelle loro offerte mi ha consentito di lanciare la sfida. L’obiettivo è stato centrato. Ringrazio la Banca di Credito Cooperativo e la Fondazione Comunitaria del Varesotto che hanno contribuito  a finanziarlo nella parte che mancava, nonostante l’amministrazione comunale abbia investito ben 30mila euro”.

Partner del progetto sono la cooperativa Sociale Elaborando di Busto Arsizio (capofila), cooperativa sociale Alisei, CTA Centro di terapia dell’adolescenza scrl onlus cooperativa sociale,  Davide Onlus, Cooperativa sociale Naturart Arl, Consultorio per la Famiglia di Busto.

“C’è una rete che ha veramente uno sguardo di comunità”, ha sottolineato Sergio Ceriotti, capofila del progetto, presentandone le varie fasi.
Innanzitutto, ci saranno dei professionisti che entreranno nelle scuole secondarie di primo grado per interagire con gli studenti, con laboratori per intercettare le situazioni di disagio e operatori disponibili per una consulenza. Saranno inoltre distribuiti dei questionari per gli studenti e le famiglie. In secondo luogo, si svolgerà attività educativa di strada, con gli operatori delle cooperative Elaborando e Naturart che incontreranno i giovani nei quartieri e nei punti più critici della città. Sarà aperto uno spazio “Rifrazioni” presso il circolo Gagarin di via Galvani dedicato agli adolescenti (dal 21 novembre) e ai preadolescenti (da gennaio), per due pomeriggi a settimana, durante gli incontri si potranno svolgere laboratori di scrittura rap (con il rapper Kaso).

È previsto anche un percorso di gruppo per i genitori, in collaborazione con il Consultorio della Famiglia, si tratterà il tema “Regoliamoci. L’arte di dare delle regole” e “Genitori e figli al tempo di internet” (martedì 20 novembre e martedì 27 novembre). Qualora fossero intercettati casi di disagio particolari, sarà a disposizione un “Pronto Intervento” con uno sportello di Caregiver itinerante. Per tutti, si svolgerà attività di “reading” che proseguirà anche nella settimana dell’infanzia e dell’adolescenza.
“È un grande progetto, le forze in campo sono tante, occorre aiutare tantissimo i giovani – ha commentato il sindaco Emanuele Antonelli – se ci impegniamo per farli uscire da determinate situazioni di disagio, migliora anche la città di Busto”.

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