Inaugurato il nuovo bar dell’Oratorio San Giuseppe
“Abbiamo rinnovato l’ambiente per proiettarlo nel futuro”

In occasione della ricorrenza della Sacra Famiglia, è stato inaugurato il “nuovo” bar dell’Oratorio San Giuseppe, in via San Camillo a Castellanza, dopo una chiusura durata oltre un anno

CASTELLANZA

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Domenica, in occasione della ricorrenza della Sacra Famiglia, è stato inaugurato il “nuovo” bar dell’Oratorio San Giuseppe, in via San Camillo a Castellanza, dopo una chiusura durata oltre un anno.

Una folla entusiasta e una coreografia coloratissima a base di palloncini hanno fatto da sfondo all’inaugurazione.

«Oggi, in occasione della Festa della famiglia, ci siamo riuniti come comunità e abbiamo tanti motivi per festeggiare, tra cui il fatto che uno spazio importante viene rimesso in gioco» ha detto don Gianni Giudici, parroco della Comunità pastorale dei Santi Giulio e Bernardo.

E’ dall’agosto 2018 che l’evento era atteso dalla cittadinanza, da quando cioè non era più stato rinnovato il contratto di affitto al precedente gestore Tiziano Moroni che ne era stato responsabile per oltre vent’anni.

Una vicenda che aveva scatenato non poche polemiche.

Al netto di quanto accaduto ieri, quello che conta è il domani: «Nel Vangelo si legge ‘Nessuno mette una pezza di stoffa nuova sopra un vestito vecchio, perché il tessuto nuovo strappa il vecchio e il danno diventa peggiore’ – ha sottolineato il parroco – Quindi è evidente che abbiamo rinnovato questo ambiente per proiettarlo nel futuro, non per guardare continuamente indietro. Ringrazio tutte le persone che hanno profuso il loro impegno per la riapertura e in particolare Gianluca Rimoldi, Barbara Borin, Paolo Zaupa e Giuliano Garonzi».

E’ stata suor Martina Rozzoni a tagliare il tradizionale nastro aprendo così le porte del bar al foltissimo pubblico presente.

Una scelta non casuale: per suor Martina, infatti, l’oratorio San Giuseppe è una seconda casa, dal momento che ha dedicato e continua a dedicare alla cura dei ragazzi gran parte del suo tempo, malgrado la sua non più verdissima età: «Per me è una bellissima sorpresa, non so se sono all’altezza di un ruolo così importante – ha detto sorridente ed emozionata – Posso dire che tutta la mia attività è svolta con tanto amore».

Oltre all’aperitivo inaugurale per l’intera comunità, nel primo giorno di riapertura il bar ha già ospitato anche la cena di adolescenti e giovani dopo il vespero domenicale.

«Non sarà più come prima, ma sicuramente la comunità pastorale non ha speso 80.000 euro per ristrutturarlo con l’intenzione di lasciarlo poi chiuso e vuoto. Vogliamo che sia uno spazio il più possibile vissuto – ha precisato don Gianni Giudici – Nei prossimi giorni stabiliremo con precisione il regolamento di utilizzo, ma per ora possiamo dire che il bar sarà aperto negli stessi orari dell’oratorio, come succede al Sacro Cuore, e anche per altre occasioni. Mi piacerebbe per esempio organizzare un incontro mensile per gli anziani, con la Messa o un momento di riflessione insieme e poi una merenda proprio al bar. Anche le famiglie della comunità potranno incontrarsi qui per cenare e chiederemo allo staff della società sportiva Union Oratori di tenere aperto per qualche sera».

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