Riprende (con nuove regole) la celebrazione delle Messe, l’esempio di Castellanza
“Ripartiamo. Senza l’impazienza del tutto subito, senza pretendere che tutto sia come prima”

L’epidemia da coronavirus ha costretto un’istituzione bimillenaria come la Chiesa cattolica a modificare profondamente l’esercizio della messa domenicale

CASTELLANZA

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L’epidemia da coronavirus che ha pesantemente colpito il mondo intero, conquistando il triste e drammatico primato di emergenza di “gravità superiore” (la più grave in assoluto degli ultimi 100 anni!), ha sconvolto e sta sconvolgendo stili e abitudini di vita.

Ha addirittura costretto un’istituzione bimillenaria come la Chiesa cattolica a modificare profondamente l’esercizio della messa domenicale.

Le norme di sicurezza, rese indispensabili per ridurre il più possibile il rischio di una diffusione del contagio ed il conseguente pericolo di mietere altre vite (alla data del 20 maggio i deceduti in Italia risultavano essere 32.330), quelle stesse norme che il Papa in persona ha vivamente raccomandato di rispettare, hanno imposto una drastica “riorganizzazione” del rito domenicale.

Tutte le Parrocchie si sono dovute adeguare.

Ecco perché, dal prossimo 24 maggio a Castellanza si parteciperà alla Messa festiva solo su prenotazione e presentando un biglietto d’ingresso (gratuito).

Lo ha specificato chiaramente il parroco don Gianni Giudici – la guida spirituale della Comunità dei Santi Giulio e Bernardo – attraverso un video-messaggio apparso sul  sito web www.cpcastellanza.it.

La formula utilizzata è stata: “Ripartiamo. Senza l’impazienza del tutto subito, senza pretendere che tutto sia come prima”.

La prima domenica comunitaria della fase 2 castellanzese consisterà nella  celebrazione di quattro Messe, a numero chiuso per rispettare il distanziamento sociale previsto dalle norme anti Covid: due si terranno nel cortile dell’Istituto Maria Ausiliatrice o, in caso di maltempo, nella chiesa di San Bernardo (alle 9.30 e alle 17, con 122 fedeli ammessi a ogni funzione) e due nel cortile dell’oratorio Sacro Cuore o, se dovesse piovere, nella chiesa di San Giulio (alle 11 e alle 18.30, con 154 persone).

Le foto mostrano gli interni modificati sia della chiesa di San Bernardo, sia della chiesa di San Giulio.

I fedeli dovranno prenotare il proprio posto sul sito della comunità pastorale e stampare il biglietto che si riceve via email, portandolo con sé e presentandolo all’ingresso.

Le Messe feriali riprenderanno invece lunedì 25 maggio ogni mattina alle 8.30 in San Giulio e in San Bernardo.

Prima di accedere al luogo della celebrazione verrà misurata a ciascuno la temperatura e tutti dovranno pulirsi le mani con l’apposito gel igienizzante.

Banditi i foglietti per seguire la Messa e vietato accendere candele.

Sanificare gli ambienti e garantire l’indispensabile servizio d’ordine (entrata e uscita, divieto di scambiarsi il segno della pace, divieto di raggrupparsi prima e dopo la funzione religiosa, obbligo di indossare la mascherina, ecc.) sarà compito dei volontari.

«È chiaro che tanti più volontari troveremo, tanto più rapide e agevoli saranno le operazioni», precisa don Gianni Giudici nel video.

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