Trenord annuncia il “bonus pendolari”
Ritardi e disservizi. A settembre abbonamenti scontati

Arriva il “Bonus settembre 2017” a ripagare i pendolari dei ritardi accumulati a giugno, mese “nero” per Trenord e per molte delle direttrici del Servizio Ferroviario Regionale. Sconto del 30% sull’abbonamento mensile

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Arriva il “Bonus settembre 2017” a ripagare i pendolari dei ritardi accumulati a giugno, mese “nero” per Trenord e per molte delle direttrici del Servizio Ferroviario Regionale che non hanno rispettato lo standard minimo di affidabilità previsto dal contratto di servizio. Lo segnala Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia che sottolinea come “quello di giugno sia stato l’ennesimo mese da dimenticare per i pendolari lombardi. Infatti sarà disponibile il bonus per l’abbonamento di settembre messo a disposizione da Trenord per ben 16 direttrici del trasporto regionale su 40 complessive che nel mese di giugno hanno subito disagi e ritardi”.

I pendolari delle direttrici sotto l’indice di affidabilità potranno acquistare l’abbonamento mensile di settembre con uno sconto del 30%. Gli abbonati annuali potranno richiedere il bonus alla scadenza di validità del proprio abbonamento.

Ecco tutte le direttrici che avranno diritto allo sconto: Domodossola-Gallarate-Milano, Chiasso-Como-Monza-Milano, Lecco-Molteno-Como, Lecco-Bergamo-Brescia, Bergamo-Carnate-Milano, Seregno-Carnate, Bergamo-Treviglio, Cremona-Treviglio, Brescia-Piadena-Parma, Brescia-Cremona, Stradella-Pavia-Milano, Mortara-Novara, Pavia-Torreberetti-Alessandria, Pavia-Mortara-Vercelli, Voghera-Piacenza, Lecco-Carnate-Milano.

“Che il punto debole di Trenord fosse la manutenzione lo si sapeva ma che si potesse arrivare fino ai livelli toccati a giugno non era ancora noto ai poveri pendolari – rincara la nota di Balotta – Difficile trovare una linea che non sia stata interessata a guasti del materiale rotabile in particolare agli impianti di condizionamento. La Guardia di Finanza nell’ottobre del 2015 aveva chiesto la documentazione su contratti e gare di appalto per la manutenzione di Trenord quando l’ex direttore dell’area aveva denunciato “gravissime criticità” e contratti “non favorevoli per l’azienda”. In attesa degli esiti di questa indagine voluta dall’Autorità Anticorruzione, c’è da chiedersi che fine fanno i lauti contratti milionari per la manutenzione stipulati da Trenord con le case costruttrici dei treni.

Ai costi delle attività esternalizzate vanno aggiunti quelli “interni “delle due grandi officine di riparazione site nel milanese, più quelli dei quattro depositi locomotive (Cremona, Lecco, Iseo e Camnago) operanti con oltre 700 addetti. Nonostante le ingenti spese di manutenzione diretta e indiretta, i risultati sono scadenti – chiosa il responsabile trasporti di Legambiente Lombardia – L’attuale inadeguata manutenzione deriva anche dalle obsolete procedure di acquisto dei treni, spesso senza gara, che sono state stigmatizzate anche dall’Antitrust.

Per il miglioramento dei servizi di Trenord servono un cambio di passo gestionale, l’introduzione di elementi di concorrenza e meno annunci dell’Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte”.

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