VERSO LE ELEZIONI
Roberto Saporiti è il candidato sindaco della lista civica “Più Solbiate”

Svelato il suo nome nella conferenza stampa di presentazione organizzata nella sede dell’ex Cotonificio di Solbiate. Sarà Giuseppe Leo il candidato alla carica di vicesindaco. Prime anticipazioni sul programma: “Sarà un'amministrazione di gruppo”

Silvia Bellezza

SOLBIATE OLONA

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È Roberto Saporiti il candidato sindaco per la lista civica “Più Solbiate”. Il suo nome è stato svelato nella conferenza stampa di presentazione organizzata nella mattinata di sabato 30 marzo nella sede dell’ex Cotonificio di Solbiate, location simbolica che era già stata scelta per la presentazione della lista. Sarà Giuseppe Leo, il candidato alla carica di vicesindaco. “Sono molto emozionato nel vedere tante persone. È un buon auspicio – osserva Saporiti – Ciò che conta è la forza e lo spirito di questo gruppo che ha creato una visione della Solbiate che verrà con un programma concreto di cose da fare e modalità diverse per realizzarle. Questo può fare la differenza. Faremo una campagna elettorale di gruppo, e se gli lettori ci premieranno, anche un’amministrazione di gruppo”.

Saporiti, 56 anni, ha sempre vissuto a Solbiate Olona; sposato con due figlie, ha una laurea in Economia e Commercio, è revisore dei conti ed ha sempre lavorato per gruppi industriali internazionali. Tra le note di colore, svela: “Ho anche un fantastico gatto, sono tifoso juventino e di Valentino Rossi”.

Ha alle spalle un’esperienza amministrativa come assessore al Bilancio e Tributi nella passata amministrazione Bianchi, poi si è allontanato temporaneamente dalla vita amministrativa ed è tra i fondatori, con Lucio Ghioldi, dell’Associazione 21058. Ed è stato proprio Ghioldi ad introdurre la presentazione dell’incontro con il candidato sindaco: “Il progetto Più Solbiate è nato da un gruppo di giovani che hanno notato come Solbiate avesse perso la visione del futuro. Il mio ruolo – afferma Ghioldi – è un po’ quello di  “allenatore”, “direttore sportivo” di questo gruppo, qui ciascuno ha portato le proprie esperienze, i propri progetti che sono tutti calamitati nel programma che è il nostro punto di forza. C’è un gruppo molto più ampio delle persone che andranno in lista”.

“La forza del nostro gruppo – prosegue il candidato sindaco – è nella visione del paese che verrà, con più verde e piste ciclabili, basato su partecipazione e dialogo e, in primis, sull’ ascolto dei cittadini, anche attraverso le commissioni comunali. La nostra campagna elettorale sarà di gruppo e cercherà di differenziarsi: avremo gazebo ma vorremmo lanciare iniziative come il “caffè col sindaco e coi candidati”. Il contributo di tutti è benvenuto. È una lista aperta, il collante è la visione del programma. Vorrei vedere una Solbiate più sicura e più aperta, bisogna recuperare il dialogo con i Comuni per mettere a disposizione di tutti le eccellenze del territorio e affrontare le sfide. Nel gruppo c’è energia e passione per far sì che questo sogno diventi realtà”.

Amministrare per il bene comune” è l’obiettivo che si pone Giuseppe Leo come candidato vicesindaco: “È un impegno enorme, come volontario per le associazioni ho sempre fatto tanto per gli altri ma oggi possiamo fare la differenza. Dobbiamo considerare l’amministrazione come fosse la nostra casa e dare sicurezza alle persone”. Tra i pilastri del programma, anticipa Leo: “L’ambiente, con la creazione di spazi verdi per la convivialita, la creazione di un polmone verde per il  benessere dei cittadini. Se continuiamo a dare permessi edilizi non avremo più spazi verdi per il futuro – evidenzia Leo – dobbiamo fare attenzione a come vengono spesi i soldi, rivedere alcune convenzioni un po’ dispendiose per bilancio”.

Tra gli altri punti cardine, la scuola e i giovani: “A Solbiate non abbiamo più locali aperti alla sera e mancano luoghi di aggregazione. In passato avevamo 24 associazioni, oggi si sono ridotte a 14. Le associazioni devono essere alimentate dai giovani, dobbiamo tenere vivo questo motore. Dobbiamo pensare anche agli anziani, vorremmo utilizzare i locali a Solbiate per ospitare incontri dell’Università della Terza Età. Tra gli spazi da sfruttare meglio, c’è anche  il vecchio oratorio femminile per non lasciarlo completamente in degrado. Tutti i nostri edifici comunali devono diventare green, è un plus per la comunità”.

Una questione aperta riguarda la nuova Area Feste: “È una delle scelte da rivedere – afferma Leo – la valutiamo del tutto inutile e superflua ma ci sono oneri di urbanizzazione da utilizzare meglio”. Si apre dunque una campagna elettorale che, si augura Saporiti, “non sia basata sulle polemiche ma su un confronto concreto sui contenuti del programma”.

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