TRACCE DI CULTURA
Rosanna Cavazzi: dalla scuola alla scrittura, una vita dedicata all’educazione

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Leggere Rosanna Cavazzi significa avere sempre la certezza che i suoi messaggi educativi emergeranno dalle pagine dei suoi libri e avranno lo scopo di migliorare il nostro modo di vivere e di intendere la vita.

Legnanese di nascita, Rosanna Cavazzi abita a Busto Arsizio ed è conosciuta da molti come insegnante di Matematica e Scienze per aver insegnato per anni nelle scuole statali locali, ma coltiva da sempre l’amore per la letteratura e scrive racconti e romanzi che l’hanno portata alla ribalta dei premi letterari in tutt’Italia grazie alle sue opere pluripremiate ovunque.

Di carattere schivo e riservato, può passare inosservata a chi si aspetterebbe di incontrare un personaggio roboante e pieno di sé.

La professoressa Rosanna Cavazzi, invece, è di poche parole, gentilissima nel modo di porsi, sorridente, pronta all’ascolto, ma essenziale, precisa in ciò che dice e vuole comunicare, qualità tutte che le vengono sia dalla sua professione – e che danno a chi la incontra la sicurezza di avere innanzi un punto di riferimento educativo e conoscitivo – sia dal carattere di persona attenta al mondo e a ciò che la circonda.

Abbiamo chiesto a Rosanna Cavazzi, la signora del romanzo di Busto e dintorni, in occasione della presentazione presso Busto libri – Libreria Boragno il 14 dicembre alle ore 17.30, di parlarci del suo modo di intendere la scrittura e il significato del suo scrivere.

Un’autrice donna per romanzi in cui le protagoniste sono donne: quanto la sua vita personale ispira e “condiziona” le trame dei suoi romanzi?

Sicuramente la mia vita ispira un poco le trame dei miei romanzi, infatti io credo molto all’amicizia e all’onestà, valori che sono sempre presenti nei miei scritti. Inoltre, se posso azzardare, io penso che se le donne governassero i vari Paesi, avremmo un mondo migliore.

Le figure maschili co-protagoniste hanno a loro volta il timbro della sicurezza e della rettitudine morale conquistata attraverso lo studio, l’impegno personale e il lavoro. Quali figure incontrate nella sua vita la ispirano e quanto?

Sicuramente mio padre perché, pur avendolo perso molto presto (avevo solo 10 anni), mi ha trasmesso quei valori, come l’onestà, la rettitudine, l’impegno nello studio e nel lavoro, sempre presenti nei miei romanzi. Inoltre, mi ha insegnato a sognare e ad amare la natura in tutte le sue forme. Tutti valori che ho cercato di trasmettere a mio figlio e ai miei studenti.

Il registro narrativo del suo racconto è pacato, ma le vicende vissute dalle protagoniste sono forti e intense. Come riesce a modulare vicende narrate e caratteri dei personaggi?

Le vicende narrate sono frutto della mia fantasia, già spiccata fin da piccola (grazie sempre a mio padre) anche se alcuni episodi, come quelli divertenti della vita scolastica, sono veri. Riguardo alle protagoniste mi ispiro un po’ al mio carattere, positivo anche se riservato. Diciamo che in tutti i miei romanzi c’è qualcosa di me.

La scrittura è diventata un impegno a tempo pieno per lei e i suoi romanzi godono di premi in ogni concorso per narrativa edita dovunque in Italia vengano presentati. Quale premio conseguito e per quale romanzo l’ha particolarmente soddisfatta e perché?

Sicuramente “L’albero di Giulia” per il quale ho vinto il secondo premio al concorso nazionale “Nero su Bianco – Mino De Blasio” di San Marco dei Cavoti, romanzo che gli studenti del liceo classico del luogo hanno gradito moltissimo e questo mi ha reso immensamente felice perché il mio intento era proprio quello di trasmettere ai giovani il messaggio della bellezza della vita, vita che passa da una generazione all’altra, nonostante le avversità che si potrebbero incontrare sul proprio  lungo cammino nel divenire adulti. Infatti, l’albero non deve essere inteso come essere vegetale, bensì come trasmettitore di vita.

Qual è il messaggio di vita ed etico che desidera trasmettere e quali sarebbero nel suo desiderio di scrittrice i destinatari privilegiati tra i suoi lettori?

Il messaggio che vorrei trasmettere, particolarmente ai giovani, è quello di non arrendersi mai di fronte alle vicissitudini della vita e di non abbandonare per nulla al mondo i propri sogni, purché li si persegua onestamente, senza prevaricare gli altri. Il mio motto è: “La vita è meravigliosa e va vissuta fino in fondo”.

Quale domanda tra le tante che le vengono poste nelle interviste, non le è stata ancora fatta e desidererebbe che un intervistatore le ponesse?

Non saprei cosa rispondere. Forse: “voi provate a farmi la domanda e vedrò se sono in grado di rispondervi”.

Ricordiamo i romanzi già pubblicati da Rosanna Cavazzi per i tipi di TraccePerLaMeta Edizioni: – L’albero di Giulia, 2016; La stagione dei sogni e delle rose, 2017; Angiolina – Oltre l’amore, 2017; La perseveranza del ragno, 2018.

Con altri editori la scrittrice aveva pubblicato ” Piccole storie di uomini e animali” (2014), Favole per tutte le stagioni (2014), ” Residenza azalee” (2016).

La scrittrice Rosanna Cavazzi incontrerà i suoi lettori Il 14 dicembre prossimo in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La perseveranza del ragno”,TraccePerLaMeta Edizioni, presso Busto libri – Libreria Boragno , via Milano 4, alle ore 17.30

Ingresso gratuito

Anna Maria Folchini Stabile

Paola Surano 

www.tracceperlameta.org

https://www.facebook.com/TraccePerLaMeta.Edizioni/

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