Serata culturale e benefica del Milan Club Busto Arsizio
“Rossi come il fuoco e neri come la paura degli avversari!”

È stata una bella serata all’insegna dell’amore per il calcio, dell’amicizia e della solidarietà quella organizzata al bar “Calma e Gesso” di via Pozzi a Busto Arsizio dal Milan Club cittadino

Busto Arsizio

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

È stata una bella serata all’insegna dell’amore per il calcio, dell’amicizia e della solidarietà quella organizzata al bar “Calma e Gesso” di via Pozzi a Busto Arsizio dal Milan Club cittadino.

Dopo i saluti introduttivi dell’assessore allo Sport Gigi Farioli – che, nonostante sia notoriamente di fede calcistica juventina, si è complimentato per l’iniziativa e per la capacità dei soci del Milan Club di «essere sinceramente tifosi senza per questo essere faziosi» – il presidente Antonello Castiglioni ha fatto gli onori di casa, ringraziando le autorità presenti – oltre a Farioli è intervenuto il presidente del Consiglio comunale, Valerio Mariani – e presentando il protagonista della serata, lo storico del Milan Luigi La Rocca, che ha ripercorso la nascita e i primi anni della società rossonera.

Al relatore è stata donata una copia di Fatti male! (pubblicato da GMC Editore), il più recente libro del direttore de l’[email protected] Gianluigi Marcora e del giornalista economico Luciano Landoni,  responsabile, per la GMC Editore, della collana di libri “Romanzi Industriali”.

«L’idea è nata parlando con i presidi delle scuole superiori del territorio, che ci hanno indicato due dei maggiori problemi con cui si trovano a dover fare i conti nelle classi: il bullismo e soprattutto l’indifferenza da parte dei ragazzi – ha sottolineato MarcoraFatti Male!, anche grazie alla prefazione di Adriana Battaglia, che si occupa proprio della tematica del bullismo su mandato dell’Unione Europea, vuole essere un antidoto a questo. Ne abbiamo distribuite oltre cinquemila copie nelle scuole e il prossimo ottobre andremo a parlarne con gli studenti».

Il volume ha una doppia copertina che rispecchia le due diverse fedi calcistiche degli autori – rossonera per Marcora e nerazzurra per Landoni – e testimonia l’importanza del confronto con chi ha idee diverse dalle proprie: proprio con questo spirito, alla serata milanista ha partecipato anche lo stesso Luciano Landoni de l’[email protected].

«La squisita ospitalità del presidente Antonello – ha detto scherzosamente quest’ultimo –  e dell’intero club mi portano ad ammettere che anche i ‘cugini rossoneri’ possono fare qualcosa di buono».

Del resto la storia del Milan e quella dell’Inter sono legate a doppio filo, come ha ricordato Luigi La Rocca: l’esperto di storia rossonera (che ha una competenza enciclopedica in materia) ha parlato degli albori del calcio italiano, importato nel nostro Paese da Nottingham grazie all’italo-svizzero Edoardo Bosio, e della fondazione del Milan, avvenuta nel dicembre del 1899 ad opera dell’inglese Herbert Kilpin, per arrivare fino alla scissione societaria che portò nel 1908 alla nascita dell’Inter per iniziativa di 44 dissidenti rossoneri.

Il tutto condito con una serie di divertenti aneddoti raccontati dallo stesso La Rocca e da Pierangelo Brivio, che con lui ha firmato alcuni libri dedicati al Milan.

Perché, ad esempio, i colori societari del Milan sono il rosso e il nero?

«Kilpin, stanco dello strapotere del Genoa che aveva vinto i primi tre campionati disputati in Italia alla fine dell’800, decise che era tempo anche per Milano di avere una sua squadra. Per i colori societari scelse il rosso, simbolo del ‘fuoco’ che avrebbe animato i calciatori del Milan, e il nero, a rappresentare la paura che avrebbero suscitato negli avversari», ha spiegato Luigi La Rocca.

Al termine dell’evento, Antonello Castiglioni ha ricordato che «il nostro obiettivo è quello di promuovere occasioni d’incontro che vadano anche al di là del calcio» e ha consegnato il ricavato della serata a Federica Tosi, presidente della Protezione Civile di Busto Arsizio.

Quest’ultima ha commentato: «Al di là del supporto economico, il gesto del Milan Club dimostra quanto sia apprezzata la nostra attività sul territorio e questo per noi è il riconoscimento più importante».

(Lucia Landoni)

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA