BOTTA E RISPOSTA CON LA CONSIGLIERA REGUZZONI
Rotonda al tribunale, tutti d’accordo tranne il sindaco: “Ora altre priorità”

La leghista chiede di realizzare l’intervento in tempi brevi. In precedenza, aspra discussione con l’assessore Arabini

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

“La rotonda del tribunale va realizzata in tempi stretti”. “No, le priorità sono altre”.
Botta e risposta in Consiglio comunale tra Paola Reguzzoni e il sindaco Emanuele Antonelli. La leghista ha presentato una mozione per chiedere di inserire nel piano delle opere la rotatoria in largo Giardino, ma il primo cittadino, per il momento, si è detto contrario. Anzi, è stato l’unico componente dell’assise a votare contro la proposta, “sostenuta” anche dall’opposizione.

Reguzzoni ha chiesto di inserire nel piano delle opere la rotonda, un intervento necessario e su cui era già stato realizzato almeno parzialmente un progetto.
“Se tutto è già pronto, perché non avete fatto voi l’opera durante la scorsa amministrazione? – ha replicato Antonelli –. Se lei mi chiede di introdurre adesso il progetto nel piano delle opere e di realizzarlo in due mesi, io le dico di no. Ora le priorità sono altre. Più avanti, quando gli uffici avranno tempo e se tutta la maggioranza lo vorrà, ne riparleremo”.

Il presidente dell’assemblea Valerio Mariani (Pd) si è però “schierato” con la leghista: “Noi siamo favorevoli a questo intervento. La rotonda della Coop, nonostante le polemiche, si è dimostrata utile e lo stesso varrebbe per quella in zona tribunale”.

In precedenza, Reguzzoni si era confrontata con toni aspri anche con l’assessore ai Servizi sociali Miriam Arabini, nel corso della discussione sul rendiconto 2018.
L’esponente del Carroccio aveva suggerito di approfondire i controlli relativi alle case popolari, in alcuni casi occupate da persone con redditi elevati. Arabini ha replicato ricordando che sulle assegnazioni di questi alloggi vige una convenzione firmata al termine della precedente consiliatura (quando Reguzzoni era in giunta).
“Lei mi sta provocando – ha rincarato la leghista –. L’assessore che l’ha preceduta ai Servizi sociali era di Forza Italia, partito a cui lei ha aderito. Io ho soltanto chiesto una verifica dei parametri”.

r.c.

Copyright @2019

NELLA STESSA CATEGORIA