“LASSISMO E MANCANZA DI DIALOGO”
Rsu: “Silenzio assordante. L’amministrazione comunale ci snobba”

I sindacati lamentano varie problematiche irrisolte. Indetti due presidi di protesta, martedì 14 e sabato 18 novembre

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Mancanza di dialogo con l’Amministrazione. Silenzio assoluto su temi importanti, quali assunzioni, orari di lavoro e mobilità. Sono le problematiche messe in luce mercoledì mattina nella conferenza stampa indetta dalle RSU a Palazzo Gilardoni. “Se siamo arrivati a questo punto è perché c’è poco dialogo con l’Amministrazione. I rapporti si inaspriranno sempre di più perché non ci risponde neanche su argomenti che discutiamo da due o tre anni – spiega Angiolino Liguori – Questa Amministrazione, di fatto, quando vuole non solo risolve problemi ma li anticipa: ha anticipato di un anno i tempi della legge Madia, bypassamdo l’accordo già in essere”. E ancora: “Per quanto riguarda gli orari di lavoro siamo venuti a sapere che c’è un organigramma  quando la delibera era già passata in giunta. L’atteggiamento è di chiusura totale. C’è un problema di democrazia”.

Liguori fa notare che si potrebbero assumere 9 persone in Comune a Busto visto che c’è una carenza di organico del 30 per cento: “Se la questione è quella di voler tirare l’acqua al proprio mulino allora non c’è accordo. Una questione del genere non la possiamo accettare perché noi siamo rappresentanti dei lavoratori”. I tempi sono stretti, anche perché, sottolinea, c’è una scadenza importante: “Se l’Amministrazione non si siederà al tavolo delle trattative entro 15-20 giorni rischiamo di perdere anche il fondo incentivante, l’unica forma di salario accessorio”.

Fausto Sartorato (Adl) evidenzia: “C’è lassismo da parte di questa Amministrazione. Ad oggi la biblioteca non ha un direttore di settore, siamo allo sbando totale. In consiglio è stato sbandierato, dall’assessore Magugliani, che avrebbero assunto educatrici mentre non ne è stata assunta neanche una e a settembre in quattro andranno in pensione”.

I sindacati hanno già indetto due presidi:  martedì 14 dalle 8.30 alle 10,30 e sabato 18 dalle 11 alle 13. “L’Amministrazione ci snobba. Dicono che non hanno paura dello sciopero, noi non abbiamo paura di farlo, invitiamo i dipendenti a partecipare, è importante, altrimenti andrà a discapito di tutti”.

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