Salotto buono?

Piazza Santa Maria, "salotto buono" in Busto Arsizio. Mi va di andare in via Matteotti, per un giro a piedi, senza particolati "attività investigative" ma per visionare, pacatamente lo stato della via. Un conto è leggere o sentito dire di com'è "conciata" via Matteotti e un altro conto è prenderne atto di persona

Gianluigi Marcora

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Piazza Santa Maria, “salotto buono” in Busto Arsizio. Mi va di andare in via Matteotti, per un giro a piedi, senza particolati “attività investigative” ma per visionare, pacatamente lo stato della via. Un conto è leggere o sentito dire di com’è “conciata” via Matteotti e un altro conto è prenderne atto di persona.

C’è chi dice che è la stessa cosa (e forse la pensavo anch’io così); invece è tutt’altro. A piedi, in giro per quella via centralissima, tanto da renderla parte del cosiddetto “centro storico” si scoprono varie “oscenità” che fanno rabbrividire non solo gli architetti che analizzano il problema con tantissime “varianti” da porre alla eventuale ristrutturazione, ma pure il Cittadino medio che prova sconcerto a più non posso.

Diciamolo: sino al civico 10 si scopre una via Matteotti quasi normale. Ci vorrebbe maggiore cura per l’estetica, tuttavia, la via è più o meno come le altre vie. Dal civico 10 in poi, si scoprono saracinesche arrugginite, intonaci fuori portata, simili a “macchie di leopardo”, muri fatiscenti con grondaie e tetti pericolanti, porte sigillate da una “eternità” che fanno specie con mura imbrattate di fresca tintura. Dal civico 18 in poi, funziona una specie di parcheggio con tanto di sbarra, tra le erbe di varia natura che al cospetto delle vetture, evidenziano il degrado assoluto che prospera intorno.

Non parliamo del “conventino“….se ne sono già dette e scritte troppe. E’ increscioso vedere quello spettacolo che “stringe il cuore” ….è come resuscitare un cadavere e insistere con un massaggio cardiaco che serve a nulla per la rianimazione.

Nei pressi, la via Carlo Tosi rimessa a nuovo (finalmente) e, sullo sfondo, il campanile della Parrocchia San Michele che troneggia per l’intera area. Di buono, sempre in via Matteotti, il selciato. A Busto lo chiamano “medòn” per significare i rettangoli di materiale edile, rigorosamente orchestrati per offrire alla via, una parvenza di civiltà.

E’ tutto il buono che c’è. Tutto il resto è da buttare, da rifare, da riorganizzare. Quando il nostro Sindaco ha effettuato un sondaggio sull’intera via, si propose (e lo propose ai Cittadini) di far diventare via Matteotti nella “Brera di Busto Arsizio” con la creazione di luoghi culturali che avrebbero dato un tono all’intera città.

Certo, ci vogliono i soldi, per far tutto ….e i soldi, si possono trovare….magari risparmiando su talune spese e usufruire dei “bandi” Europei che per la valorizzazione del “centro storico” sono molto ….attenti. C’è un ex vice-Sindaco (Isabella Tovaglieri) a Bruxelles e a Strasburgo che potrebbe fare al caso nostro e offrire a Busto Arsizio quel prestigio che merita.

Per quanto concerne le proprietà fatiscenti della attuale via Matteotti, il Comune può offrire un aut out ai signori che lasciano degradare il proprio patrimonio immobiliare e non permettere loro di creare disdoro alla città. Via Matteotti va tutelata e, per farlo ….occorre metterci mano in fretta, per non subire una … ecatombe fra la gente che si trova a passare nei pressi guardando le strutture in pessime condizioni.

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