A TU PER TU CON L'EX CAPITANO TIGROTTO
Il saluto di Anania dopo l’esonero: “L’amore per la Pro non cambia”

A distanza di qualche settimana dall'esonero dalla guida della formazione Allievi, il portiere tigrotto torna sull'esperienza in biancoblù, professando il suo amore per la Pro Patria

Emanuele Reguzzoni

BUSTO ARSIZIO

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Luca Anania era tornato a Busto quest’estate con tanti buoni propositi e una gran voglia di contribuire alla causa biancoblù, assumendo la guida tecnica della formazione Allievi Regionali al posto di Gianluca Porro. Un legame con la Pro Patria sempre forte – dopo aver difeso i pali della porta tigrotta per tre stagioni, tra cui quella indimenticabile del Dream Team, e averne anche indossato la fascia di capitano – che tanti ex giocatori passati da Busto conservano indissolubile come stregati dalla magia di una maglia dai colori unici.
Un’avventura, però, non andata proprio come se l’aspettava, con un esonero all’indomani della sconfitta interna contro la Castellanzese del 22 ottobre scorso con la formazione tigrotta allora attardata nei bassifondi della classifica.

E, a mente fredda, l’ex portiere biancoblù è voluto tornare sull’amara e inaspettata separazione dalla Pro Patria: “Sinceramente non me l’aspettavo, soprattutto per i tempi e i modi; ero tornato a Busto con un nuovo ruolo, pieno di entusiasmo e l’obiettivo era quello di far crescere un gruppo molto rinnovato rispetto alla stagione scorsa; volevo dare prima di tutto una mia impronta di gioco alla squadra, ma per farlo ci sarebbe voluto del tempo; sono convinto che, dopo aver pagato un scotto in termini di risultati nel girone d’andata, al ritorno ci saremmo tolti delle belle soddisfazioni”.

Una sorpresa, quindi, l’esonero: “Purtroppo i risultati nel calcio italiano sono tutto e questo succede anche nei settori giovanili; quello che più mi amareggia è essere stato esonerato senza una motivazione plausibile e con una semplice telefonata dal Responsabile del Settore Giovanile; non mi sono mai sentito tutelato dalla società e, nonostante le difficoltà – con strutture per allenarci veramente non adeguate, così come il materiale a disposizione durante la settimana – ho sempre lavorato con la massima passione e professionalità”.

Pur con qualche immancabile sassolino da togliersi dalla scarpa, Anania non nasconde comunque i lati positivi dell’esperienza in biancoblù: “Non ho mai accettato compromessi da giocatore nemmeno nelle categorie superiori, figuriamoci come mister di una squadra giovanile. Ad ogni modo sono orgoglioso di quanto fatto dai ragazzi nei due mesi insieme; dopo l’esonero ho ricevuto diversi messaggi da molti ragazzi che hanno voluto farmi sentire la loro vicinanza; e poi, nonostante come sia andata a finire, l’amore per la Pro Patria rimane e rimarrà sempre immutato; spero, anzi, un giorno di poter tornare a Busto”.

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