Confindustria Lombardia commenta l’elezione di Attilio Fontana al vertice della regione
Sburocratizzare e mettere l’impresa al centro per favorire la crescita

Il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, in merito all’elezione del leghista Attilio Fontana alla presidenza della regione Lombardia non ha dubbi: “L’affermazione in Lombardia di Attilio Fontana e del centrodestra rappresenta un chiaro mandato a promuovere l’eccellenza della nostra regione”

Luciano Landoni

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Il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, in merito all’elezione del leghista Attilio Fontana alla presidenza della regione Lombardia non ha dubbi: “L’affermazione in Lombardia di Attilio Fontana e del centrodestra rappresenta un chiaro mandato a promuovere l’eccellenza della nostra regione”.

Fissato il principio di base, il leader degli industriali lombardi detta al neo-presidente Fontana l’agenda di lavoro.

“Il nuovo Presidente della Lombardia dovrà continuare a lavorare sulla competitività delle imprese ma soprattutto migliorare la competitività del contesto nel quale le imprese operano. Un vero processo di semplificazione e sburocratizzazione – sottolinea Marco Bonometti evidenziando nel fardello burocratico la vera “bestia nera” degli imprenditori –  è diventato improrogabile per rendere il sistema lombardo ancora più performante, portare a compimento opere infrastrutturali strategiche come la Pedemontana, puntare sulla qualificazione del capitale umano e lo sviluppo di competenze specialistiche richieste dal mercato in ottica 4.0, favorire una politica di attrattività degli investimenti produttivi, incentivare ulteriormente l’innovazione delle imprese”.

“Da parte di Confindustria Lombardia c’è la piena disponibilità a collaborare fattivamente con il governatore e la nuova giunta – conclude il presidente di Confindustria Lombardia -, per garantire a tutti territori della Lombardia le condizioni necessarie alla crescita e al benessere sociale: mettiamo l’impresa al centro, perché l’industria è il motore non solo della nostra regione ma dell’intero Paese”.

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