CONSIGLIO COMUNALE ACCESO
Scontro con Cornacchia, Antonelli lascia l’aula. Ma le delibere vengono approvate

Via libera ai nuovi regolamenti di verde e commercio. Nel finale scintille tra il primo cittadino e l’esponente del gruppo misto

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Finale infuocato per il primo Consiglio comunale del 2020, con un duro scontro tra Diego Cornacchia e il sindaco Emanuele Antonelli. La seduta, che fino a quel momento aveva visto approvare senza particolari sussulti i regolamenti di verde e commercio, si è infiammata durante la discussione sul piano di recupero dell’area ex Milani di via XX Settembre, all’angolo con via Fratelli Bandiera.
L’assise ha ratificato la rinuncia all’autosilo, richiesta dal privato: anziché due piani di posteggi interrati, verrà realizzato un parcheggio a raso.

Il livello della tensione si è alzato quando Cornacchia, esponente del gruppo misto, ha chiesto di portare in Consiglio il nuovo progetto di recupero dell’area nella sua interezza. Con l’intento di ottenere un maggior coinvolgimento della maggioranza anche su aspetti di competenza esclusiva della giunta, si è lasciato scappare che ci potesse essere “qualcosa da nascondere”. A quel punto Antonelli non ci ha più visto: “Non si permetta di dire queste cose, altrimenti la prossima volta la denuncio. Qui non c’è niente da nascondere”.
E mentre il sindaco lasciava l’aula sbattendo la porta, il presidente dell’assise Valerio Mariani stigmatizzava sia l’uscita di scena temporanea del primo cittadino (“Dovrebbe dare l’esempio anche in situazioni critiche”), sia “certe affermazioni del consigliere Cornacchia che rimarranno a verbale”.
Una volta tornato al suo posto, quando la delibera era già stata approvata, Antonelli ha battibeccato anche con Mariani, reo – a suo avviso – di non essere intervenuto per tempo per stoppare le “insinuazioni” di Cornacchia.

La serata si è quindi conclusa in un clima di tensione. In precedenza, l’assise aveva dato il via libera al regolamento del verde. “Un documento redatto all’insegna dell’assoluta trasparenza e della collaborazione tra i nostri funzionari, i tecnici di Agesp e le associazioni riunite nel tavolo del verde – ha spiegato l’assessore Laura Rogora – Abbiamo aggiornato e semplificato un documento ormai vetusto, semplificando la vita ai cittadini”.
Dal Pd è emersa qualche perplessità, con Cinzia Berutti che ha evidenziato come il testo, “molto settoriale”, riguardi solo le regole per abbattere e potare gli alberi in ambito privato, e non gestisca il tema nella sua interezza, aggiungendo che “Agesp Strumentali ha forse troppe competenze per essere una partecipata: dovrebbe essere il Comune a dare le autorizzazioni”.
Critiche anche da Cornacchia, che ha bollato come “insoddisfacente per forma e contenuto” un regolamento in cui non si parla di verde pubblico (“la parte più essenziale”).
Il testo è stato invece difeso da Roberto Ghidotti (Idee in Comune): “L’argomento non veniva toccato dal 1992, finalmente qualcosa si è mosso. Un passo alla volta, interverremo anche per l’ambito pubblico”.

Approvato anche il nuovo regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche. “Un lavoro lungo  che ha impegnato gli uffici e che ha coinvolto le associazioni di categoria – ha osservato l’assessore Manuela Maffioli –. Un regolamento corposo, più intellegibile per gli operatori”.

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