LE RSU: “IL COMUNE AGISCE UNILATERALMENTE. GRAVE MANCANZA DI RISPETTO”
Scoppia la polemica per la previdenza complementare dei Vigili

Soldi versati su un altro fondo. “Non ci hanno avvisato e non abbiamo potuto informare per tempo i lavoratori”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Rsu sul piede di guerra. I sindacati denunciano una “grave mancanza di rispetto” nei loro confronti e, di conseguenza, nei confronti dei lavoratori da loro rappresentati, in particolare della Polizia locale.
La diatriba con il Comune riguarda l’applicazione dell’articolo 208 del codice della strada, secondo cui una parte dei proventi delle sanzioni amministrative può essere destinata alla previdenza complementare degli agenti.

“Questi soldi, come stabilito nel 2010 dopo una ricerca di mercato, venivano versati annualmente in un fondo Allianz – spiega Fausto Sartorato (Adl) in una conferenza stampa con i colleghi della altre sigle, escluso il Csa –. Il contratto nazionale degli enti locali siglato nel maggio del 2018 dice che queste somme vanno versate nel fondo Perseo Sirio (il fondo previdenza complementare della pubblica amministrazione, ndr), fatta salva la volontà del lavoratore di conservare l’adesione a diverse forme pensionistiche individuali”.

“Per mesi abbiamo chiesto agli uffici l’interpretazione della norma, perché per noi i lavoratori che lo desiderano possono mantenere la situazione precedente, e i tecnici ci hanno risposto che avrebbero fatto delle verifiche – prosegue Mauro Catella (Fp Cgil) –. Peccato che poco tempo fa abbiamo saputo che il fondo del 2017 era già stato versato unilateralmente in Perseo Sirio. Questa scelta andava contrattata, ma ciò non è accaduto. Così, è venuto meno il rispetto per i sindacati e noi, a nostra volta, non abbiamo potuto informare per tempo i lavoratori”.

I sindacati parlano di un fatto piuttosto grave, contestando il metodo prima ancore del merito della questione. Perché se è vero che il Comune ha probabilmente seguito le indicazioni dell’Aran,  “i lavoratori non hanno firmato alcun consenso – osserva Fabio Agatea (Adl) –. Chi aveva stipulato un contratto con Allianz ora si trova con un mancato versamento. Adesso bisognerebbe ripristinare la situazione e non è un problema nostro se non si potrà fare”.

Le Rsu, tramite i propri legali, in accordo con quanto stabilito nell’assemblea con gli agenti, stanno verificando quale sia la posizione dei lavoratori rispetto ad Allianz. “Non sappiamo se ci saranno penali o danni economici – affermano –. Ma il danno sindacale e ‘politico’ c’è sicuramente, perché l’ente si è arrogato il diritto di decidere per il lavoratore”. Per Giuseppe Jursich (Cub Pubblico Impiego) “un dirigente che si comporta in questo modo, ossia dicendo che sta effettuando delle verifiche quando invece una decisione è già stata presa, non rispetta il lavoratore e dovrebbe dimettersi”.
Insomma, tra gli agenti c’è malcontento, che si somma a quello dovuto al fatto che “da marzo non viene pagata la turnazione”, come rivela Silvano Formica di Adl.

I sindacalisti si sentono delegittimati. “A breve oltre 20 dipendenti andranno in pensione; alcuni hanno lasciato Busto per altri Comuni o per la Regione – chiosa Sartorato –. Quello del personale è un problema serio che va affrontato al più presto, ma dopo episodi come questo con che spirito ci siederemo a trattare?”.

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