A GORLA MAGGIORE
Semaforo verde per la ristrutturazione del palazzo comunale

Dopo dieci anni di attesa, sono iniziati i lavori di ristrutturazione del palazzo comunale di Gorla Maggiore. Un grande risultato per il sindaco Pietro Zappamiglio, soddisfatto anche per le tante opere pubbliche avviate in paese

Riccardo Torresan

GORLA MAGGIORE

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Lunedì 5 febbraio sono stati presentati e ufficialmente partiti i lavori di ristrutturazione del palazzo comunale (Villa Terzaghi) di Gorla Maggiore. Dopo diverso tempo di attesa, la giunta del sindaco Pietro Zappamiglio ha quindi inaugurato un cantiere che sarà attivo per circa un anno e riporterà a casa – in tutti i sensi – il Comune. Il tutto, nell’ambito di una più ampia attività di realizzazione di opere pubbliche che l’amministrazione sta potando avanti. Dal campo sportivo di via Roma alle scuole elementari “De Amicis”, passando dalla rimozione dell’amianto in via Togliatti. Del cantiere di Palazzo Terzaghi ne abbiamo parlato proprio con il primo cittadino di Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio.

In cosa consistono, di preciso, i lavori che avete avviato?

“Il progetto parte dalla necessità di ristrutturare il palazzo comunale, che non versa affatto in buone condizioni. Addirittura recupereremo anche affreschi originali risalenti al 1700, o anche più antichi. Tuttavia, non si tratta di un mero intervento esteriore. Il cuore del problema, infatti, saranno le strutture interne, nonché la messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista sismico. In particolare, quest’ultimo intervento è possibile grazie al bando sblocca-bilancio, che ci ha permesso di liberare fondi comunali prima preclusi”.

Da quanto tempo esisteva il progetto o, quantomeno, la volontà di questi lavori?

“Più di dieci anni. Per questo è un traguardo così significativo. Tra il 2006 ed il 2007, infatti, il Comune con tutti i suoi uffici ed il suo personale è stato trasferito nella sede secondaria (e attuale, ndr) di via Garibaldi. Credo che fosse stata pensata come soluzione temporanea, ma di fatto si è cementata nel tempo. Con questi lavori, finalmente, potremo tornare nella vera casa comunale. Si tratta di un grande risultato a mio parere”.

Qual è stato il percorso che vi ha portato fino a qui? E quali le difficoltà?

“Sebbene l’intenzione esistesse appunto da un decennio, in questi anni non si è mai mosso nulla. C’è da dire che la congiuntura economica non ha affatto favorito la situazione, perché i soldi pubblici sono sempre stati troppo scarsi. In questi tre anni di lavoro, io e la mia giunta abbiamo però completato il progetto esecutivo, il che ci ha permesso di aprire la gara d’appalto. Sicuramente è stato un viaggio lungo, ma adesso abbiamo raggiunto un traguardo non indifferente”.

Come reputa il lavoro della sua amministrazione?

“Sono convinto del buon lavoro che abbiamo svolto. In questi tre anni abbiamo mostrato capacità gestionale e decisionale, come dimostrano i tanti lavori pubblici che stiamo facendo partire in questo inizio di 2018. Abbiamo messo tanta carne al fuoco, abbiamo sicuramente scommesso sul futuro del nostro paese, ma credo ne sia valsa la pena. Non solo il Comune ritorna ad accogliere l’amministrazione, ma tante opere andranno a vantaggio della salute e dei servizi ai cittadini”.

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