“UN FIORE PER LA RICERCA”
Serata benefica dell’Associazione Bianca Garavaglia, raccolti 75mila euro. Virginia Raffaele madrina d’eccezione

Galà alla Fondazione Prada di Milano. Il ricavato sarà destinato a progetti di ricerca e cura sui tumori pediatrici

BUSTO ARSIZIO

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136 ospiti e oltre 75.000 euro raccolti tra le adesioni alla cena charity e il ricavato dell’asta benefica online. Questi i numeri dell’evento benefico “Un Fiore per la Ricerca 2019”, organizzato dall’Associazione Bianca Garavaglia e ospitato per il quarto anno consecutivo dalla Fondazione Prada di Milano, che per questa edizione ha messo a disposizione per la prima volta i locali della Stecca Nord del polo museale. Presenti, nei panni di battitrice d’asta, la bravissima Virginia Raffaele, oltre a ospiti vip come l’ex calciatore del Milan e della Nazionale Demetrio Albertini.

L’iniziativa, a sostegno del progetto “Nuove terapie di cura nell’oncologia pediatrica”, rappresenta un altro tassello dell’ultratrentennale impegno dell’associazione nel promuovere studi scientifici e cure mediche nel campo dei tumori dell’età pediatrica ed è stata promossa quest’anno – come ha spiegato la presidente Franca Garavaglia – con l’obiettivo di finanziare alcuni piani di trattamento dedicati ai piccoli pazienti della Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (alla serata erano presenti  il Presidente Marco Luigi Votta, il Direttore Generale Stefano Manfredi, il Direttore Scientifico Giovanni Apolone e la Dottoressa Maura Massimino, Responsabile della Struttura Complessa di Pediatria Oncologica) per combattere alcuni dei tre gruppi di tumori pediatrici più diffusi: i tumori del sistema nervoso centrale, i sarcomi delle parti molli e i tumori del rene.

Mettere in pratica un protocollo, ideato originalmente nell’ambito di gruppi di colleghi che sono i leader per queste patologie a livello internazionale, significa – come ha illustrato la Dottoressa Massimino – poter contare su finanziamenti costanti e sicuri che coprano tutte le attività connesse alla cura e alla ricerca e non costringano i ricercatori ad affannarsi per poter proseguire le terapie migliori con gli standard di qualità più elevati.

Di qui la necessità di sostenere la ricerca anche attraverso fondi privati, come appunto quelli raccolti dall’Associazione Bianca Garavaglia attraverso la serata “Un Fiore per la Ricerca”, le cui tre precedenti edizioni erano state finalizzate alla richiesta di un aiuto per il Progetto Giovani, dedicato agli adolescenti, e all’allestimento nel contesto dell’Istituto Tumori di Milano di un servizio di oncologia oculare per i bambini affetti da retinoblastoma e da tutte quelle patologie che minacciano la funziona visiva.

Madrina della serata è stata la vulcanica Virginia Raffaele, che ha svolto con dissacrante simpatia e ironia il ruolo di battitrice d’asta, mentre la cena, dopo l’aperitivo al Bar Luce della Fondazione Prada, è stata preparata dai Fratelli Cerea, detentori di 3 stelle Michelin con il ristorante “Da Vittorio” a Brusaporto.

Fondamentale è stato anche il contributo di Grafiche Nava per la stampa dei cataloghi dell’asta.

 

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