“Che orgoglio”
Sergio Ferrario riceve la Rosa Camuna

Sergio Ferrario, sessantasettenne bustese doc, ha tenuto viva la memoria per non dimenticare le atrocità di tutte le guerre con impegno, coraggio e operosità in seno all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra. In 25 anni di “missione” per il sodalizio, ha ricoperto varie cariche fino a quelle più “alte” di presidente Regionale e Provinciale

Ottavio Tognola

Busto Arsizio

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Ricordare è vivere. E Sergio Ferrario, sessantasettenne bustese doc, ha tenuto viva la memoria per non dimenticare le atrocità di tutte le guerre con impegno, coraggio e operosità in seno all’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra. In 25 anni di “missione” per il sodalizio, Ferrario ha ricoperto varie cariche fino a quelle più “alte” di presidente Regionale e Provinciale.

Un impegno encomiabile, il suo, che gli è valso il riconoscimento da parte della Regione Lombardia, premiato dal Governatore Attilio Fontana, con la prestigiosa “Rosa Camuna”. Un attestato di merito che Sergio Ferrario ha voluto condividere con tutte le famiglie dei caduti e dispersi, in primis le mamme di questi “soldati” vittime innocenti della guerra.

“Ricevendo il premio – sottolinea Ferrario – non potevo che pensare a mia madre Rosa rimasta vedova a soli 29 anni dopo la morte di papà Giovanni, soldato combattente sul fronte greco-albanese, fatto prigioniero dopo l’8 settembre 1943 e poi deportato in Germania deve morì il 27 luglio 1944 sotto un bombardamento. Non potevo che pensare al dolore di mia madre per la perdita di un marito e non potevo dimenticare tutte le mamme “vittime” della guerra che dopo la Liberazione si sono sobbarcate da sole le ansie e l’incertezza per il futuro senza mai far mancare l’affetto ai propri figli. Ecco perché vorrei che la Rosa Camuna che ho ricevuto sia un segno indelebile affinché l’esperienza e la vita di queste donne coraggiose sia esempio e monito per tutti”.

Con Ferrario, sono stati premiati con la prestigiosa Rosa Camuna anche il violinista bustese Uto Ughi, l’ex calciatore e capitano del Milan Paolo Maldini e per la ricerca medico-scentifica l’ex Ministro della Sanità, Girolamo Sirchia. “Mi sono sentito – lo ammetto – un po’ in imbarazzo al loro cospetto ma orgoglioso di aver contribuito ad arricchire Busto e Valle Olona con le sezioni dell’Associazione”.

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