A CASSANO MAGNAGO I FESTEGGIAMENTI IN GRANDE STILE
Settant’anni di meraviglie per la Gioielleria Ceccuzzi

Ha compiuto 70 anni di attività la Gioielleria Dino Ceccuzzi, che ha festeggiato in grande stile al Castello dei Cento Tetti di Cassano. Una giornata fiabesca, popolata dai personaggi di "Alice nel paese delle meraviglie" e da splendidi gioielli, per celebrare il lavoro di una famiglia impegnata da tre generazioni

Riccardo Torresan

CASSANO MAGNAGO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

La gioielleria Dino Ceccuzzi, tra le più famose di Busto e non solo, ha tagliato lo storico traguardo di 70 anni di attività. E, per festeggiare, ha deciso di puntare su qualcosa di mai visto prima.

La grande festa si è tenuta durante tutta la giornata di domenica 2 giugno in una location quasi “fiabesca”. Scenografia prescelta è stato infatti il Castello dei Cento Tetti, un vero e proprio castello in stile medievale a Cassano Magnago, di proprietà della stessa famiglia Ceccuzzi. I festeggiamenti, aperti a tutto il pubblico, sono stati costruiti intorno al tema di Alice nel paese delle meraviglie“. Sfruttando l’atmosfera magica del castello ed il contributo essenziale di una compagnia di artisti di strada, l’ambiente è stato infatti popolato dai personaggi della celebre fiaba di Lewis Carroll, che si aggiravano per le stanze del castello e per il giardino circostante. Va da sé che, per gli ospiti, la reazione naturale è stata quella di un costante stupore. Tuttavia, alla meraviglia causata dalle continue apparizioni di personaggi fantastici, si è sommata anche la meraviglia dovuta alle teche di gioielli in esposizione nelle diverse stanze del castello.

Tra orologi di precisione infinitesimale e diamanti di eccezionale brillantezza, tra rubini ammalianti ed anelli per ogni gusto, gli occhi degli ospiti sono stati più volte catturati da questi gioielli di pregevole fattura ed inestimabile valore, con un livello di qualità che – da sempre – la gioielleria Dino Ceccuzzi offre alla propria clientela.

Tra i pezzi esposti, spiccava un filo di perle di eccezionale rarità. Composto interamente di perle dei mari del Sud, la produzione di questo filo ha richiesto una lunghissima ricerca, al fine di utilizzare solo perle perfettamente sferiche, molto luminose ed insolitamente grandi. Il pezzo finale, di bellezza incomparabile, è conteso da numerosissime esposizioni in tutto il mondo: la gioielleria Ceccuzzi ha voluto così offrirne la vista ai suoi ospiti, regalando loro un’esperienza di non poca emozione.

Dopo una giornata in cui il flusso di pubblico è stato continuo al Castello dei Cento Tetti, la festa si è conclusa con uno spettacolo circense, messo in atto dai medesimi artisti che – durante il giorno – avevano intrattenuto (e divertito) gli ospiti.

Uno spettacolo in cui la Compagnia Teatrale Accademia Creativa (questo il nome della compagine di artisti) ha portato in scena danze, balli acrobatici sospesi nel vuoto, giocoleria di fuoco e trampoli. L’ennesima piccola meraviglia che questa giornata ha saputo regalare, per lo stupore generale dei presenti.

Il parametro della soddisfazione della famiglia Ceccuzzi è stato ben espresso dalle parole di Alessandra, figlia di Bruno ed attuale guida dell’azienda.

“Questo castello, fatto costruire sul finire del 1800 da un avvocato – ha spiegato – è di proprietà della mia famiglia dal 1966, ed ancora oggi riesce a stupirci. Fa parte dei nostri ricordi, ed era giusto celebrare qui i settant’anni dell’azienda di famiglia. Dopotutto, se non avessimo adottato una conduzione familiare, forse oggi non saremmo qui”. Ha poi proseguito sul tema della giornata: “Ci è stato suscitato da un brainstorming con i nostri preziosi collaboratori. Se i gioielli sono delle meraviglie, perché non impostare la festa sulla fiaba di Alice? Così abbiamo trovato questi artisti fenomenali, e ricreato l’atmosfera tipica di un racconto che ha sempre incantato grandi e bambini. Un po’ come i gioielli stessi”.

In generale è risaltato, da questa celebrazione, lo spirito che ha accompagnato la famiglia Ceccuzzi negli ultimi sette decenni. Sin dalla fondazione di un’orologeria da parte del “capostipite” Dino, la voglia di stupire e di regalare emozioni è stata sempre al centro dell’attività. Un’attività che – sotto la guida di Bruno – si è poi espansa alle pietre preziose e ad una serie di riconoscimenti nazionali ed internazionali privilegio di pochi, nel settore. La stessa passione e professionalità che, oggi, la figlia Alessandra porta avanti, pur avendo dovuto attraversare congiunture economiche per nulla favorevoli. Chi è passato da Cassano, domenica, ha potuto assistere alla storia di una famiglia che si riassumeva in un solo, grande evento: dopotutto, se dalla famiglia tutto è partito, alla famiglia tutto deve ritornare. Ne è ben consapevole Alessandra, che ha chiuso così le proprie considerazioni: “Questo traguardo stupisce tutti, e un po’ anche noi. Sembra ieri che festeggiammo il sessantesimo, e in un colpo sono passati dieci anni di sacrifici, resistenza, voglia di fare, passione. Per noi è davvero bello vedere quante persone sono arrivate oggi per ringraziarci del nostro lavoro”.

Copyright @2019