Promesse dal sindaco
Sette grandi opere

Di lavori in giro a Busto Arsizio ce ne sono parecchi. Il Sindaco s’è impegnato a mantenere tutte le promesse e non v’è dubbio per dubitare. Le cosiddette SETTE grandi opere in itinere dovranno avere giusta soluzione nel giro di un anno...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Di lavori in giro a Busto Arsizio ce ne sono parecchi. Il Sindaco s’è impegnato a mantenere tutte le promesse e non v’è dubbio per dubitare. Le cosiddette SETTE grandi opere in itinere dovranno avere giusta soluzione nel giro di un anno. Non le elenchiamo. Facciamo attenzione alle promesse del Sindaco.

Parliamo, tuttavia, di quella più importante delle iniziative che coinvolge un intero quartiere: Madonna Regina, via Lonate che stravolgerà l’intero percorso (e non solo), ma metterà a dura prova chi non guarda troppo per il sottile i sensi di marcia e i percorsi obbligati.

Chiaro che il disagio è palpabile. Ne abbiamo approfittato per “fare un giro” e la segnaletica provvisoria ci ha “preso per mano” consentendoci di arrivare laggiù “dove si puote” senza troppe giravolte. Chiaro che i commercianti subiscono un disagio gravoso. Hanno “paura” di perdere clienti e temono che taluni, pur di non adeguarsi alla nuova segnaletica prendano altre vie più o meno comode.

Del resto, non è come nei “cartoni animati” che nel giro di 30 secondi costruiscono o demoliscono un grattacielo con tanto di ponte levatoio e autostrade con intersecazioni multipiano.

Già che ci siamo in questo Rione “benedetto dal Signore” vediamo di “metterlo a posto” una volta per tutte. Di “magagne” ce ne sono molte, ma noi ci limitiamo a segnalare unicamente quelle che implicano il decoro e la sicurezza. Il piazzale del Cimitero, ad esempio. Va messo a posto: basta con le “bindelle” che delimitano gli spazi, specialmente per la ricorrenza della Festa dei Morti (che in realtà si chiama Commemorazione dei Defunti). Anche perchè, in estate, con troppo spazio non asfaltato, si solleva un polverone da non sottovalutare.

C’è anche via Samarate che va presa in considerazione. Qui, troppa gente pensa di essere a Monza, specialmente in prossimità dell’entrata del Cimitero già dotata di passaggio pedonale, ma non tutelata per la velocità elevata con cui transitano le vetture. Un “limitatore” ci vuole e ogni tanto qualche Vigile che sia in grado di appioppare multe salate a chi, oltre a viaggiare veloce, tiene in mano il cellulare attivo.

Non ci spingiamo oltre per i problemi del quartiere, ma una disamina sull‘interno del Cimitero, ci vuole. Soliti furti di rame, di fiori, di suppellettili e solita sporcizia per terra. Solite pozzanghere quando piove; non solo lungo i viali, ma addirittura al primo piano dei loculi che mostrano pure delle crepe nei muri.

Poi ci sono i servizi igienici da salvaguardare. Qui, oltre a stendere un velo pietoso saremmo a dire (talvolta) che quasi è meglio abolirli. Poi pensiamo a qualche anziano (meglio scrivere antico) che “non la tiene fino a casa” (noi compresi) e in un luogo pubblico e molto frequentato e che per giunta dovrebbe essere “civile”, i Servizi Pubblici vanno mantenuti. Non si riesce a smascherare gli sporcaccioni senza rispetto? Si metta in giro una guardia in borghese che possa monitorare la faccenda. Oltre a visionare i Servizi Pubblici potrà guardare (e magari scovare) i ladri che portano via i fiori e le suppellettili dalle tombe o che imbrattano il Cimitero di tutto un po’ senza sapere che i cestini portarifiuti sono a portata di mano, dislocati nei punti chiave e sono copiosi.

Limitiamoci a queste constatazioni. In Municipio ci leggono e (talvolta) offrono credito ai nostri consigli. Lo speriamo anche per questa circostanza!

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