- InformazioneOnLine - http://www.informazioneonline.it -

Settebello per il Bu Do Kan

I Campionati Italiani Assoluti di karate tradizionale si sono svolti quest’anno nei pressi di Roma (a Veroli, nel nuovissimo Palasport inaugurato a tutti gli effetti da questo grande evento della Federazione Italiana di Karate Tradizionale e discipline Affini).

Il team del Bu Do Kan del Maestro Gazich è tornato dalla trasferta laziale con un “bottino” di tre argenti e quattro bronzi.

Superate brillantemente le selezioni regionali di qualificazione per gli assoluti svoltesi il 4-5 maggio scorso a Bergamo (15 medaglie in totale, 3 ori, 4 argenti e 8 bronzi) e conquistato quindi il “foglio di via” per gli assoluti, gli atleti del Bu Do Kan hanno confermato i risultati dei regionali imponendosi anche sullo scenario nazionale con risultati di tutto rispetto. Molti i giovani esordienti. Trascinati dagli agonisti di punta già affermati e incoraggiati dai veterani, giovani e giovanissimi hanno ben figurato.

I risultati.

La squadra femminile di Enbu (combattimento simulato) di Alessandra Lazzarin e Silvia Bonacorsi ha conquistato la medaglia d’argento. Secondo posto e medaglia d’argento anche per Paolo Landoni nel Kumite individuale (categoria seniores -75kg).

Argento per il diciottenne Marco Manzoni nel Fukugo (combinata di Kata e Kumite) nella categoria speranze -65 kg. Manzoni che conquista pure la medaglia di bronzo nel kumite individuale (cat. Speranze -65 Kg). A proseguire la sequenza di podi individuali per il Bu Do Kan è stata Alessandra Lazzarin con due bronzi, nel kata individuale seniores fascia A (3° Dan e oltre) e nel fukugo (combinata di kata e kumite) dimostrando di essere un’atleta completa e versatile.

Infine, la gradita sorpresa per tutto il team bustese è arrivata dalla medaglia di bronzo nel kumite cadette +55 kg. della quindicenne Petra Grasselli. Figlia d’arte – il papà Andrea Grasselli coadiuva il Maestro Gazich nell’insegnamento e nella preparazione degli agonisti, ancora cintura marrone, si è imposta su un folto gruppo di avversarie più grandi di lei e già cinture nere 1° Dan. Una new entry che rappresenta una vera promessa per il futuro.

“Sono soddisfatto dell’esito di questi Assoluti – ha detto il M° Giorgio Gazich – sette medaglie sono un bel risultato soprattutto per una squadra composta per la maggior parte da giovani e giovanissimi. Significativa la prestazione di Petra Grasselli che , appena quindicenne e alla sua prima esperienza di campionato, arriva sul podio con un bronzo. Altri giovani non sono arrivati sul podio ma hanno fatto una bella gara, dimostrando di avere i numeri per migliorare.

I veterani hanno ceduto il posto a tutti questi esordienti che ne hanno raccolto l’eredità dimostrando di essere all’altezza della tradizione agonistica del Bu Do Kan.

Le tre medaglie d’argento, con un po’ di esperienza in più, avrebbero potuto essere tre ori: le potenzialità ci sono tutte. Ma questo deve essere uno stimolo per lavorare ancora di più e sempre meglio per raggiungere un traguardo più alto il prossimo anno. I giovani devono imparare che i risultati sono il frutto dell’impegno costante e continuo, di un duro lavoro e di tanti sacrifici: non è facile conciliare scuola, tempo libero e sport a livello agonistico. Ma lo sport ed il karate in particolare sono anche un’impagabile scuola di vita”.