DAL 30 MARZO AL 6 APRILE LA 17ESIMA EDIZIONE
Si alza il sipario sul Baff. Tra i protagonisti, Tullio De Piscopo, Enrico Vanzina e Anna Foglietta

Presentazione ufficiale a Villa Calcaterra, sede dell’Istituto Cinematografico Antonioni, con un ospite a sorpresa: il noto musicista Tullio De Piscopo, che sarà ospite del BA Film Festival il 1 aprile al Teatro Sociale. Film in anteprima e "apertura internazionale" caratterizzeranno questa edizione

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Film in anteprima e ospiti prestigiosi per un Festival del Cinema che, sottolinea il curatore artistico Steve Della Casa, “ambisce sempre più a crescere”. Tant’è che la prima presentazione di questa 17esima edizione del BA Film Festival (in programma dal 30 marzo al 6 aprile) si è svolta in una location d’eccellenza, la Casa del Cinema di Roma.

Oggi si è tenuta la conferenza stampa ufficiale a Busto Arsizio, nella cornice di Villa Calcaterra, sede dell’Istituto Cinematografico Antonioni, con un ospite a sorpresa, il noto musicista Tullio De Piscopo che sarà uno dei protagonisti assoluti del Festival.

Il sindaco Emanuele Antonelli ha assicurato il suo sostegno alla manifestazione: “Il Baff è uno degli elementi più importanti per la cultura che abbiamo a Busto. Per l’amministrazione comunale è doveroso esserci. Siamo alla 17esima edizione e non molliamo. Il festival è un veicolo pubblicitario importantissimo per la città. Ringrazio tutti gli sponsor  che lo sostengono, sono soldi spesi bene”.

Minnie Ferrara, direttrice dell’Istituto Antonioni  sottolinea che gli studenti saranno coinvolti attivamente nell’organizzazione dell’evento, ricoprendo vari ruoli: “Per loro è una grande occasione per incontrare artisti che hanno la possibilità di conoscere durante le Masterclass”.

Il Presidente della BA Film Factory Alessandro Munari offre alcune anticipazioni sul programma: “Sarà presentato il documentario sul centenario della Pro Patria e del Velo Club, sul settantesimo anniversario di Malpensa e ‘Italiani due volte’, il documentario sui Giuliani e Dalmati accolti a Busto dopo l’esodo dalle loro terre. Inoltre, una mostra fotografica del carissimo Giovanni Garavaglia con una selezione dei suoi scatti nelle edizioni passate”.

Tullio De Piscopo sarà protagonista sul palco del Teatro Sociale, nella serata di domenica 1 aprile, in un connubio tra musica e cinema: “Sono orgoglioso e felice di questa partecipazione – evidenzia il musicista -. Sono un cultore del cinema e, fin da piccolo, sognavo di comporre delle colonne sonore per i film che mi piacevano. Poi ho avuto la fortuna di collaborare per il film ‘Mi manda Picone’ che ebbe grande successo. Da tempo sto realizzando un documentario e presenterò un trailer di questo docufilm. Per ora è uno sfizio, mi auguro che in futuro esca nelle sale”.

“La nostra  mission è quella di portare tanti prestigiosi ospiti ma senza doverli pagare, convincendoli del valore di questo Festival – afferma Steve Della Casa -. Con l’amministrazione comunale c’è collaborazione e capacità di muovere le risorse del territorio. I film che presentiamo sono tutte anteprime e questa edizione si caratterizza per un’apertura internazionale, con una particolare presenza della Francia”.

Saranno ospiti del Baff l’attore francese Luc Merenda, lo sceneggiatore e produttore cinematografico Enrico Vanzina, l’attrice Anna Foglietta che sarà protagonista domenica 31 marzo in una serata a lei dedicata. Il programma prevede anche l’omaggio al regista bustocco, recentemente scomparso, Max Croci,docente dell’istituto cinematografico Antonioni che sarà ricordato domenica 31 alle 17, con un incontro in collaborazione con Sky Cinema.

Tra i valori aggiunti di questa edizione, l’imprenditrice Cristina De Piante distribuirà una plaquette con un testo-intervista realizzato dalla televisione svizzera a Paolo Villaggio nel 1975.

Altri dettagli del programma curato da Steve della Casa e Paola Poli  verranno svelati nei prossimi giorni.  Appuntamento fisso dedicato agli studenti è il “Made in Italy scuole”,  coordinato da Paolo Castelli e Celeste Colombo, dal titolo “Domande domani”. Lunedì mattina sarà presente Anna Foglietta alla proiezione di “Un giorno all’improvviso”, inoltre saranno ospiti Valerio Aprea, Luca Chikovani, lo sceneggiatore Michele Pellegrini e la coppia Milena Mancini e Vinicio Marchioni .

Saranno proiettati 87 corti con una speciale attenzione all’animazione. Tra le “chicche”, il dialogo sul liberty nel cinema di Castelli e Paciarotti .

Tra i Comuni vicini che partecipano al Baff c’è Castellanza: “Teniamo duro con una piccola sala e come amministrazione siamo il più possibile vicino a questa realtà. Con orgoglio e piacere  Castellanza rientra in questo calendario”, afferma il sindaco Mirella Cerini.

Convinta sostenitrice del BA Film Festival, è l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli: “Anche quest’anno l’Amministrazione comunale è a fianco della BA Film Factory che, da diciassette edizioni, fa sì che dalla quinta città della Lombardia si levi forte la voce a sostegno del cinema italiano di qualità – dichiara Maffioli -. Questa è infatti la prima ‘missione’ del BA Film Festival, che promuove e propone pellicole di ‘casa nostra’, supportandone e implementandone la conoscenza e la diffusione. Ma il Festival assolve però anche molte altre funzioni, facendosi veicolo di cultura, strumento di educazione, grazie al grande coinvolgimento delle scuole, per le quali è da sempre prevista una programmazione dedicata, promotore della città, con i tanti spazi dedicati alle eccellenze cittadine, e propulsore di sviluppo, attraendo persone ben oltre i propri confini e accogliendole anche grazie al coinvolgimento del sistema commerciale e di un partecipe ‘sistema città'”.

“Il Baff è e si conferma un grande patrimonio della città – prosegue l’assessore Maffioli -, vetrina di un più ampio ‘Sistema cinema’, che conta anche un istituto di formazione cinematografica, a cui accedono ragazzi da tutto il Paese, una Film Commission e un circuito d’essai, grazie alle sale, ancora presenti e attive in città. Una città che ha generato tutto questo grazie a una propria intima vocazione per il cinema, che ne fa una città ‘di’ cinema. Il tutto in una lucida e lungimirante dimensione ‘glocal’, che ha consentito di coniugare il cinema nazionale e internazionale con il volto migliore della città. Il festival non è dunque un elemento estraneo alla città: anzi, ne è sempre più parte anche grazie alle proiezioni dei documentari, quest’anno ben quattro, dedicati ad alcuni momenti significativi della storia cittadina. La città avverte questo legame profondo e partecipa. Oggi a Busto si parla di cinema, si vive il cinema, si respira cinema – conclude l’assessore -. E il Festival va certamente riconosciuto come grande elemento di contagio di un virus virtuoso, che l’Amministrazione è impegnata a supportare nella più ampia diffusione possibile”.

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