RINNOVATA LA COLLABORAZIONE
Si corre sui pattini con Aias e Accademia Bustese

Una decina di bambini, utenti dell'Aias, anche quest'anno parteciperanno ai corsi di pattinaggio a rotelle al PalaCastiglioni. Un esempio eccellente che si vuole estendere anche ad altre società sportive dell'Assb

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Dopo il successo delle precedenti edizioni, si rinnova per il quinto anno consecutivo il progetto sportivo “Vieni anche tu in accademia 2.0” che coinvolge una decina di bambini diversamente abili dell’associazione Onlus Aias, guidata da Bruno Ceccuzzi, offrendo loro la possibilità di frequentare i corsi di pattinaggio a rotelle nell’Accademia Bustese.

“Ogni anno è per noi è una fantastica emozione  – sottolinea Paolo Ratti, vicepresidente Accademia Bustese, insieme al neopresidente Alessandro Rogora – I bambini pattinano nelle ore di allenamento insieme a tutti gli altri. C’è una perfetta integrazione, è un’occasione di reciproco arricchimento,  le allenatrici e i genitori non notano alcuna differenza con i cosiddetti bambini ‘normodotati’, anzi  i bambini dell’Aias si rivelano anche più educati ed attenti degli altri. La nostra più grande soddisfazione è che alcuni di loro non solo hanno gareggiato ma sono anche riusciti a vincere”.

Il progetto, presentato presso la sede dell’Assb,  è sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto che aiuta a coprire i costi per i piccoli allievi.

“È davvero un prezioso esempio di integrazione sul campo e nei fatti”, ha sottolineato il vicepresidente dell’Aias, Gianluca Castiglioni. “Se un progetto dura da cinque anni, vuol dire che funziona e siamo certi che andrà avanti ancora per molto tempo”, ha assicurato il nuovo direttore dell’Aias, Alessandro Valtolina.

Anche il sindaco Emanuele Antonelli ha elogiato l’iniziativa e sia da parte dei dirigenti dell’Accademia, sia da parte dell’amministrazione comunale, è stata lanciata l’idea di estendere il progetto anche a molte altre società sportive dell’Assb, replicando così l’eccellente modello (già intrapreso con l’associazione Cuffie Colorate).

Il consigliere comunale Alessandro Albani, che aveva già seguito il progetto  fin dagli esordi in qualità di fiduciario del Coni, lancia la sfida: “È un progetto solido ed importante. Invitiamo le altre società sportive ad emulare questo esempio”. Concorda Enrico Salomi, ex presidente dell’Accademia ora alla guida del Panathlon: “È fondamentale che rimangano le istituzioni e le associazioni che danno vita a progetti di così grande prestigio”.

I bambini si preparano insieme alle bravissime allenatrici, che prestano tutta l’assistenza necessaria in pista in vista del Festival, il grande evento finale che si terrà il 22 e 23 giugno.

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