Vittima insultata e malmenata perché non aveva con sé oggetti di valore
Si fingono poliziotti per rapinare un malcapitato. Arrestati tre pregiudicati

La concitata richiesta d’aiuto è giunta alla Sala Operativa del Commissariato di Polizia di Gallarate la notte del 27 marzo

Gallarate

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Il fatto è accaduto a Gallarate nella notte del 27 marzo, poco prima delle ore 23.30, quando la sfortunata vittima, ferma a bordo strada sulla propria auto, è stata raggiunta da una Punto che si è messa di traverso, per impedire qualsiasi tentativo di fuga.
Da questa sono scesi due uomini – mentre un terzo è rimasto alla guida – che, qualificandosi come poliziotti, hanno simulato una sorta di controllo, chiedendo al malcapitato se fosse in possesso di soldi mentre gli strappavano di mano il telefono cellulare.

Poi i rapinatori hanno costretto con la forza l’ uomo ad uscire dalla propria auto perquisendolo alla ricerca di denaro e, non trovando nulla di valore, hanno iniziato ad insultarlo e malmenarlo.
La vittima è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione dei criminali per divincolarsi e fuggire, sottraendosi agli inseguitori il tempo necessario per chiedere aiuto ad alcuni passanti che hanno allertato le forze dell’ ordine.

A quel punto un equipaggio della Squadra Volante ha immediatamente raggiunto via Pegoraro, luogo da cui era partita la richiesta di soccorso, incrociando una Punto corrispondente alla descrizione fornita, riuscendo a fermarla.
Alla vista dei poliziotti i malviventi sono scesi dalla propria vettura ed hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati tutti bloccati e identificati dagli operatori.
I tre, da subito molto aggressivi, una volta vista preclusa la via di fuga hanno aggredito e minacciato la pattuglia della Volante, che è stata costretta a richiedere rinforzi.

I poliziotti, nonostante tutto, sono riusciti a sottoporre i tre a perquisizione rinvenendo un coltello occultato all’interno della tasca di un giubbotto di uno di loro.
I tre uomini, tutti pregiudicati, sono stati arrestati per tentata rapina in concorso tra loro e violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Attualmente si trovano in stato di fermo presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio a disposizione del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica Chiara Monzio Compagnoni che coordina le indagini.

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