ANGELICA COZZI PARLA DELL’AMBULATORIO
“Se si fosse voluto, si sarebbe potuto fare anni fa”

Dopo l’annuncio dell’apertura imminente dell’ambulatorio che sarà situato al primo piano del palazzo comunale, l’ex Assessore alla salute Angelica Cozzi ha espresso alcune perplessità riguardanti il progetto e le tempistiche presentate dal Sindaco Montano

Loretta Girola

olgiate olona

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Dopo l’annuncio dell’apertura imminente dell’ambulatorio che sarà situato al primo piano del palazzo comunale, l’ex Assessore alla salute Angelica Cozzi ha espresso alcune perplessità riguardanti il progetto e le tempistiche presentate dal Sindaco Montano. “Io stessa mi sono occupata del progetto dell’ambulatorio quando ero Assessore – spiega Angelica Cozzi – e quindi non è certo una novità; infatti i locali sono stati liberati diversi anni fa, e i primi lavori sono stati fatti già allora. Ad un certo punto, però, il progetto si è arenato, e, pur avendo già fatto la maggior parte del lavoro, mi sono trovata di fronte alla necessità di intervenire ulteriormente su alcune parti della struttura, e nessuno ha potuto, o voluto, provvedere.

Nonostante il basso costo, quindi, il progetto dell’ambulatorio si è fermato, ed è rimasto congelato sino a qualche settimana fa, non per mancanza di possibilità, ma solo ed esclusivamente per mancanza di volontà. A pochi mesi dalle elezioni, però, il tutto è improvvisamente ripartito; questo non può che farmi piacere, ma dispiace costatare che, se si fosse voluto, si sarebbe potuto fornire questo servizio agli olgiatesi già da diversi anni.

Mi lasciano poi perplessa le tempistiche annunciate dal Sindaco Montano; è stato infatti detto che a breve la struttura sarà aperta, ma, essendo ben conscia dell’iter burocratico necessario perché ciò avvenga, e delle tempistiche con le quali queste richieste vengono esaminate ed approvate, questo mi sembra poco probabile. Per essere così sicuro che le porte dell’ambulatorio si apriranno a breve le richieste dovrebbero essere già state tutte presentate, e gli accordi di collaborazione necessari dovrebbero essere già tutti chiusi, ma non mi sembra che dalla conclusione dei lavori ad oggi sia passato abbastanza tempo perché ciò avvenisse”. Angelica Cozzi esprime, inoltre un’ultima perplessità: “uno dei motivi per i quali i lavori si erano interrotti era la necessità di fare in modo che il bagno annesso all’ambulatorio fosse ad uso esclusivo della struttura.

Oggi questo problema è stato risolto, e l’accesso ai servizi dal corridoio di fronte al teatrino è stato chiuso; al piano terra, dunque, non ci sono più bagni disponibili per chi, e questo comprende anche le Associazioni e le scuole, userà il teatrino fuori dagli orari di apertura degli uffici comunali. Non mi è chiaro come si intende finalmente risolvere questo problema, se riaprendo, e quindi mettendo a norma, i vecchi bagni, o se si intende procedere in altro modo”.

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