A FIANCO DEL CITTADINO NELLE CONTROVERSIE CON GLI ENTI PUBBLICI
Si presenta il difensore regionale, Carlo Lio: “Una figura amica dei cittadini”

Il difensore regionale Carlo Lio illustra agli amministratori comunali il suo ruolo di Garante della salute, dei pensionati, dei contribuenti e dei detenuti. Un servizio gratuito a disposizione dei cittadini

GIOGARA
Il difensore regionale Carlo Lio

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il sindaco Emanuele Antonelli ha accolto nella sala del consiglio comunale il difensore regionale Carlo Lio, eletto il 3 maggio 2017 dal Consiglio regionale, per illustrare ad amministratori comunali e ai cittadini il suo ruolo e la sua attività d’ufficio. Il difensore regionale (non più “civico” perché ha assunto nel tempo nuove funzioni e deleghe) è innanzitutto “una figura amica dei cittadini”, chiarisce Lio. “In molti pensavano che a seguito della soppressione del difensore comunale, avvenuta con la finanziaria del 2010, questa figura non esistesse più. Non è così, esiste ed è un servizio gratuito”.

Il difensore regionale svolge le funzioni di Garante del diritto alla salute, dei contribuenti dei pensionati e dei detenuti: “Ci occupiamo dei problemi irrisolti dei cittadini con gli uffici pubblici dello Stato presenti in Regione – spiega Loi – ad esempio, quando un pensionato riceve una richiesta di rimborso dall’Inps per una cifra indebitamente erogata, noi istruiamo una procedura e riusciamo quantomeno ad ottenere una rateizzazione dell’importo, oppure, in alcuni casi, il cittadino scopre che non tutto è dovuto. I cittadini devono sapere che c’è uno sbocco per manifestare il proprio malessere o per riconoscere un proprio diritto, senza essere costretti a finire nel marasma dei tribunali”.

Il difensore regionale si occupa anche dei rapporti con Asl, Ospedale e comuni: “Interveniamo, per esempio, quando le minoranze richiedono l’accesso agli atti”.

Lio chiede al sindaco di Busto di essere il primo Comune della provincia di Varese a stabilire una convenzione: “Mi rendo disponibile – afferma – a partecipare ad un consiglio comunale”.

Il suo ufficio si avvale della collaborazione di ventotto dipendenti e copre circa 1.300 pratiche all’anno. In media sono richiesti trenta giorni per valutare, verificare e istruire la pratica che viene inviata all’ente oggetto della controversia. Entro sessanta giorni al massimo, il cittadino ottiene una risposta.

Le controversie più ricorrenti riguardano gli errori di calcolo delle pratiche Inps: “Nell’ultimo anno abbiamo registrato anche una decina di casi di cartelle pazze – fa sapere Lio – siamo in conflitto con le Poste perché molti cittadini hanno perso la pensione per missive non consegnate. Ci stiamo occupando anche di settanta comuni della provincia dove i sindaci non hanno applicato la parità di genere”.

In qualità di Garante dei detenuti, si dedica anche ai loro diritti: “Seguiamo 19 carceri sul territorio, quando ci arrivano denunce oggettive riusciamo a soddisfarle. Stiamo costruendo un rapporto positivo con le direzioni degli istituti carcerari”.

Il sindaco Emanuele Antonelli ha sottolineato l’importanza del ruolo del difensore regionale: “Ѐ un periodo in cui si ha bisogno della figura di un mediatore, anche per evitare costosi adempimenti in tribunale”.

La figura di Lio è stata elogiata anche dall’assessore Gigi Farioli: “Ho avuto l’onore di condividere con lui esperienze istituzionali, politiche e amicali. Il consiglio regionale è stato illuminato nella sua scelta, è sempre dalla parte della tutela del cittadino”.

La sede del difensore regionale è in via Fabio Filzi 22 a Milano, i cittadini possono contattarlo anche telefonicamente o per posta elettronica , saranno poi indirizzati all’ufficio di competenza.

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