Sicurezza a Busto

Busto Arsizio non è una "metropoli tentacolare", ma sta diventando un "crocevia" di persone che offrono una casistica "impossibile" di reati che sino a qualche tempo fa, nemmeno si ipotizzavano

Gianluigi Marcora

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Busto Arsizio non è una “metropoli tentacolare”, ma sta diventando un “crocevia” di persone che offrono una casistica “impossibile” di reati che sino a qualche tempo fa, nemmeno si ipotizzavano. Dallo spaccio di droga, ai furti su commissione, dalla destrezza di chi affabula le persone (troppi anziani sono caduti nella trappola), ai raggiri ….. e via discorrendo.

Influisce molto (e lo si sa da tempo) la vicinanza con Malpensa su cui hanno giurisdizione gli Organi di Giustizia, come il Tribunale di Busto Arsizio, ma pure Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e rispettive Polizie Locali sono chiamati a intervenire sia per i reati di piccolo cabotaggio, sia per i reati che addirittura diventano a carattere Nazionale e addirittura Internazionale.

C’è dell’altro: c’è gente “pizzicata” per scorrazzare con auto non controllate, addirittura prive di vari documenti obbligatori, sino a non avere il Certificato di Assicurazione che la dice lunga in caso di incidenti con costoro. Poi c’è la “malavita” dentro e fuori le case, con tanto di fotografia a coloro che intralciano il traffico o che preferiscono il sesso “fuori porta” magari a bordo delle rispettive vetture.

E chi costringe qualche malcapitato a versare soldi per un’improvvisa malattia di un fantomatico nipote? O chi s’intrufola in casa, con una tuta e un tesserino di Aziende conosciutissime? O chi si inventa lo “specchietto rotto” o un’improvvida manovra con l’automobile che causa “danni” per nulla conosciuti? lasciamo poi stare “l’acqua rossa – il rubinetto che perde – l’oro che si corrode con l’acido proveniente dal rubinetto” e ammennicoli vari.

Stiamo tirando in ballo reati, caro Lettore …. reati a cui devono far fronte i Tutori dell’Ordine. E non è finita. Si riscontrano da noi le visite dei NAS in luoghi pubblici dove si consuma cibo. Anche qui, leggendo i rapporti di NAS e Polizie varie, si riscontrano reati addirittura contro la salute, oppure si vedono litigi nei bar, ubriachi in giro, sino allo spasimo…addirittura di gente che nel proprio Paese e per la propria Religione, è proibita a fare bagordi di ogni genere.

E, la città langue, patisce, si logora, desta stupore e talvolta non sa se fa bene a sbattere in galera i malcapitati oppure mandarli via con un “foglio di via” che quasi nessuno rispetta. Vogliamo allora parlare di chi presiede i supermercati per l’Euro raccolto dai carrelli? o di chi presiede i parcheggi con “tariffe obbligatorie” …. pena, la sfregio della vettura o addirittura la “spaccata” del vetro? A proposito, ho assistito (a debita lontananza, ma tale da ascoltare il dialogo fra l’autista di un mezzo di bassa cilindrata, con un “parcheggiatore” che dopo aver “aiutato” l’autista a parcheggiare, gli ha chiesto 5 Euro per ….ritrovare il camioncino intatto al suo ritorno). Il ragazzo (30-35 anni) gli ha risposto: “ora ti faccio la foto col cellulare e vado a fare la consegna – io sono un operaio e non posso darti 5 Euro – al mio ritorno voglio trovare il camioncino integro – se dovesse avere un’ammaccatura o altro, ho la tua fotografia – magari non ti trovo subito, ma appena ti sarò davanti, tu dovrai andare in Comune, Ufficio Anagrafe a cambiare i connotati….dopo che ti avrò spaccato la testa, il viso e, se ce la faccio, anche le gambe ….tanto quelle non si vedono”.

Com’è andata a finire, non lo so, ma dai resoconti di Polizia Locale, Carabinieri, Pubblica Sicurezza…..s’è saputo nulla…. vorrei trovare quel giovane e stringergli la mano.

Basta cogli esempi. So che a Busto Arsizio si vive bene. Che certi reati vanno evitati prima (magari senza far entrare gli sconosciuti in casa). Che a collaborare con le Forze dell’Ordine è ….conveniente!

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