Silvio Berlusconi a Busto…

Scrivemmo, in sede di presentazione dell'incontro Pro Patria-Monza che "le voci" (non Le Noci) ululavano della presenza di Silvio Berlusconi, allo Speroni per "benedire" il "suo" Monza...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Scrivemmo, in sede di presentazione dell’incontro Pro Patria-Monza che “le voci” (non Le Noci) ululavano della presenza di Silvio Berlusconi, allo Speroni per “benedire” il “suo” Monza “figlio” di Adriano Galliani, amico di “zio Silvio” che contribuì a far grande il Milan. Ci piovvero addosso numerose critiche che riassumiamo in “esagerati; Silvio Berlusconi ha ben altre gatte da pelare, figuriamoci se viene a Busto Arsizio“. Invece, “zio Silvio” era in tribuna, con a fianco Galliani e l’amico Gigi Farioli che sicuramente ci ha messo del suo per “portarlo” in città.

Chi gli ha “baciato le pile” forse non è al corrente di quanto Berlusconi fosse noto a Busto Arsizio. E forse non sa che Berlusconi, per anni fu “protagonista” delle “incursioni giornalistiche” sulla nostra Rivista “l’Informazione” dell’indimenticato (e indimenticabile) avv. Vittorio Celiento. Bello è che furono proprio due milanisti di provata fede rossonera (Celiento ed io) a criticare l’operato (non solo calcistico) dell’onnipotente Silvio Berlusconi. Celiento, con prove inconfutabili a “fare le pulci” a Berlusconi ed io a tentare (almeno) di ridimensionare certe critiche per dosare qualche scritto al di là delle Opinioni. Vero è che il giornale ricevette “pressioni” affinchè ci si limitasse nel criticare il “re” di Forza Italia e ci fu grande forza (la nostra) nel ripudiare certe illazioni che ci venivano mosse, per farci tacere.

Celiento difendeva il suo “diritto di Opinionista” come lo avevano gli altri quattro Opinionisti che si prendevano la briga di manifestare le proprie singole idee, nella piena Democrazia di pensiero. Certo, qualche sponsor se n’è andato e qualche velleitaria “minaccia” ci pervenne, per far tacere Celieto, ma io difendevo Celiento e Celiento difendeva il giornale, magnificando Berlusconi per quanto ha fatto al Milan (ci si ricordi: 30 anni di “scorpacciate” sino ad essere sul tetto del mondo) e criticando aspramente (con prove alla mano, da autentico “principe del foro”) le… scorribande di Berlusconi in tutti gli altri campi della vita, Politica compresa.

La lunga premessa, per dar visibilità a una lettera pervenutaci in Redazione, il cui autore conosco bene e che mi chiede l’anonimato. Ecco il contenuto: “Egregio Direttore, incensare il “berlusca” calato al 7% nei voti, con Caianiello, Gorrasi ancora nelle maglie della Giustizia è Opera OMNIA dei Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno di turno. Il berlusca “casciaball” è stato snobbato, domenica 25 agosto, dai molti bustesi scappati a pancia piena dal suo gregge, nel segno dei Casini, Fini ed altri sodali. La figura di m…a di Boateng di qualche anno addietro, avallata dall’assurdo comportamento della Società rossonera (ritiro della squadra dal campo) è stata poi irrisa dalla Magistratura ordinaria. Dar corda al berlusca, reo del licenziamento dello scudettato Allegri è un calcio nel sedere al calcio giocato. Correo nella dipartita dell’eccellente governatore della Liguria, Giovanni Toti è segno di decadenza non solo spirituale” (segue firma di cui abbiamo l’autenticità).

Ci fosse Celiento, avrebbe da dire la sua. Lo può fare Gigi Farioli (dovesse ritenerlo opportuno), per salvaguardare certi punti di vista, in onore anche del Museo riservato alla Pro Patria e a quanti negli anni furono vicinissimi alla Pro Patria che ora, letteralmente, sono dimenticati.

Il merito di Patrizia Testa, non lo si mette certamente in dubbio: quindi Forza Pro Patria con tutto il cuore; tuttavia è bene dare un’occhiata al passato per sapere bene leggere il presente e ipotizzare un futuro radioso che i veri tifosi dei colori biancoblu vogliono offrire, senza farsi suggestionare dalla presenza di Silvio Berlusconi.

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