OLGIATE OLONA
Il sindaco Montano chiede le dimissioni delle minoranze

Dopo che l’ultima seduta del consiglio comunale di Olgiate si è chiusa in soli 11 minuti, a causa dell’assenza delle minoranze, il Sindaco Gianni Montano ha chiarito come, a suo parere, la posizione presa dal Gruppo Indipendente e da Fare per Olgiate sia inaccettabile

Loretta Girola

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Dopo che l’ultima seduta del consiglio comunale olgiatese si è chiusa in soli 11 minuti, a causa dell’assenza delle minoranze, il Sindaco Gianni Montano ha chiarito come, a suo parere, la posizione presa dal Gruppo Indipendente e da Fare per Olgiate sia inaccettabile.

“Non è accettabile che chi ricopre una carica amministrativa non si presenti in consiglio comunale – spiega Montano – l’impegno politico deve essere preso seriamente, e ritengo, come del resto tutta la maggioranza, che il loro comportamento sia indecoroso. Non è la prima volta che i consiglieri di minoranza hanno considerato secondario presentarsi in consiglio comunale; era già accaduto nel luglio 2014, in occasione dell’approvazione del primo bilancio preventivo, quando, come oggi, non hanno nemmeno giustificato la loro assenza, come se esserci o meno in consiglio fosse una cosa di secondaria importanza. Fare politica è una cosa seria, se non possono, o non vogliono farlo, si dimettano, lasciando il posto a chi ha tempo e volontà di impegnarsi davvero per il bene Comune; le opposizioni, invece, dimostrano un totale disprezzo nei confronti dell’istituzione e dei cittadini.

È inutile che si accampino scuse di vario genere, la loro assenza è frutto di una precisa decisione politica che i due gruppi hanno preso in accordo, nonostante sapessero che a causa di alcuni disguidi tecnici è stato necessario rimandare la seduta del 29 e convocare d’urgenza il consiglio la sera successiva a causa della scadenza, imposta dall’ANCI, della proroga della validità del Documento di piano del PGT. Sanno benissimo cosa è accaduto, e sanno altrettanto bene che non è dipeso da noi, ma continuano a incolparci di errori che non abbiamo commesso; del resto per loro questa è una modalità ormai familiare: pur sapendo la realtà dei fatti, raccontano la verità in maniera fuorviante, in moda tale da confondere la cittadinanza. Una modalità forse utilizzata per sopperire alla mancanza di capacità di sostenere un dibattito politico trasparente?”.

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