Indagine congiunturale UNIVA, 1° trimestre 2019
Sistema economico bloccato, in attesa di un “cambio di marcia” del governo

L’indagine congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, relativa al 1° trimestre 2019, rileva una complessiva “staticità” del sistema economico locale

Luciano Landoni

VARESE

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L’indagine congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, relativa al 1° trimestre 2019, rileva una complessiva “staticità” del sistema economico locale.

A  tale proposito, è significativo il commento dei vertici di UNIVA: “I numeri dell’indagine congiunturale mostrano una sostanziale situazione di stallo dell’economia varesina nel primo trimestre dell’anno; non possiamo parlare certamente di un andamento entusiasmante, anche se nel complesso il quadro che emerge non è così negativo come potevamo attenderci. Ci vuole un cambio di marcia nel campo delle politiche industriali, con un Decreto Crescita decisamente di un altro tenore rispetto a quello emanato dal Governo, che quindi non si limiti a titoli ad effetto e alle briciole, ma che metta davvero risorse a disposizione delle imprese e del sistema produttivo. È evidente che i pur deboli segnali di miglioramento dell’economia sono merito del lavoro delle imprese e non delle politiche del Governo”.

Insomma, le imprese industriali continuano a fare il proprio dovere, mentre l’esecutivo gialloverde in carica continua a “galleggiare” – nonostante le recentissime rassicurazioni del premier Giuseppe Conte – fra promesse mirabolanti e difficoltà reali di un sistema Paese zavorrato da un colossale debito pubblico e a rischio sfiducia dall’Unione Europea e dal resto del mondo.

Tornando al contesto locale, l’indagine congiunturale di UNIVA rileva qualche misurato segnale di miglioramento, tipo il grado di utilizzo degli impianti da parte delle imprese, passato dal 78,7% all’attuale 82,6%.

Le risposte delle aziende in merito all’andamento produttivo denotano un saldo positivo  (la differenza tra la percentuale di imprese in miglioramento congiunturale e quelle in peggioramento) uguale al 10,3%, mentre il saldo degli ordini complessivi è del 17,9% e quello degli ordini esteri del 23,9%.

Le aspettative a breve degli imprenditori sono orientate alla stabilità: il 79,1% prevede una produzione stazionaria e solo l’8,6% un incremento.

Stessa situazione anche sul fronte degli ordini complessivi e di quelli esteri, dove la percentuale delle aziende che prevedono stabilità è del 53,4%.
“La situazione di incertezza economica e politica che il Paese sta vivendo si ripercuote inevitabilmente sul clima di scarsa fiducia – sottolinea una nota stampa diffusa dall’Unione Industriali –  manifestato dalle aziende della provincia di Varese”.

Nel settore metalmeccanico, rispetto alla rilevazione precedente, si nota un mantenimento dei livelli produttivi e degli ordinativi; le aspettative degli imprenditori per i prossimi mesi, però, sono decisamente orientate, anche in questo caso, alla stabilità.
La gomma plastica apre il 2019 con un miglioramento rispetto al risultato negativo registrato dalla produzione dello scorso trimestre; il portafoglio ordini è positivo e si riflette su questo risultato.
Il comparto chimico farmaceutico mantiene positivi i livelli produttivi rispetto al trimestre precedente; a fare da traino, l’andamento degli ordinativi. Anche le imprese attive in questo settore vedono i prossimi mesi all’insegna della stabilità.
Problematica la situazione del settore moda, che mostra un andamento congiunturale della produzione ancora debole per il primo trimestre del 2019; un risultato legato ad un peggioramento del portafoglio degli ordini, soprattutto di quelli interni.

Le imprese del comparto non si aspettano un’evoluzione positiva nel breve periodo.

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