L’indagine congiunturale della Camera di Commercio
Il sistema economico locale in bilico fra stagnazione e recessione

Il sistema economico locale riflette le criticità che bloccano il mercato interno...

Luciano Landoni

varese

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Il sistema economico locale riflette le criticità che bloccano il mercato interno (crescita inchiodata allo zero virgola qualcosa e governo più preoccupato a gestire le risse interne fra Lega e M5S che non a favorire la ripresa industriale) e quello internazionale (guerra dei dazi fra Usa e Cina e progressivo rallentamento della macchina produttiva tedesca).

Nel secondo trimestre di quest’anno l’indice di produzione industriale varesino ha fatto segnare un -0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, espressione della variazione nel tempo del volume fisico della produzione effettuata dalle aziende, è per la seconda volta consecutiva in terreno negativo, riflettendo un rallentamento avviatosi a fine 2018.

L’indagine congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese, relativa al 2° trimestre 2019 e basata sulle indicazioni fornite da circa 300 imprese del territorio (sia industriali che artigiane), evidenzia una condizione generale di stagnazione/(quasi)recessione.

«Il nostro sistema produttivo, fortemente interconnesso con l’economia internazionale – commenta Fabio Lunghi,  presidente della Camera di Commercio –, risente di quei venti contrari che accrescono il rischio di una revisione al ribasso delle previsioni e di un sistema politico nazionale che non ha ancora dato segnali concreti al mondo imprenditoriale”.

Il doppio problema ha come conseguenza “Una situazione che, inevitabilmente, si ripercuote sulle aspettative degli imprenditori stessi, alle prese con un contesto geo-politico interno e internazionale instabile – sottolinea Fabio Lunghi –  e con le guerre tariffarie in corso. Il tutto contribuisce a una decelerazione di quell’export che è da sempre il volano del modello economico varesino, costituendo oltre il 43% del fatturato industriale». 

Ritornando all’analisi, il rallentamento registrato nel secondo trimestre colloca Varese a metà di una classifica della produzione industriale lombarda, che evidenzia una media del   -0,9%. Se Lecco fa registrare la performance peggiore, con – 4,6%, al contrario nel secondo trimestre dell’anno la congiuntura migliore è stata quella della provincia di Lodi (+4,9%).

Passando poi all’artigianato, in questo comparto Varese segna un risultato leggermente peggiore rispetto a quello industriale: qui, nel periodo compreso tra aprile e giugno, le nostre imprese hanno registrato una decrescita produttiva dello 0,8%, pur in un contesto lombardo che ha saputo tenere il passo (+0,2%).

Quanto ai settori, il risultato negativo dell’industria è influenzato soprattutto dai mezzi di trasporto (-5,6%), insieme alla meccanica (-1,2%), oltre che dal tessile (-8,5%), e dall’abbigliamento (-1,2%). Al contrario, buona la tenuta della chimica (+3,5%), della gomma-plastica (+1,9%) e dell’alimentare (+2,4%).

A fronte di questa situazione, si riduce il fronte degli ottimisti: solo il 16% degli imprenditori industriali dichiara che nel prossimo trimestre la produzione sarà in aumento. La previsione di stabilità è indicata dal 63% degli interpellati, mentre il 21% prevede un andamento negativo. Tra gli imprenditori artigiani, poi, queste percentuali sono ulteriormente al ribasso: qui, ben il 32% vede il futuro a tinte fosche.

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