Le condizioni per tenere aperte le fabbriche lombarde
Il sistema industriale della Lombardia rimane attivo

Per il leader degli industriali della Lombardia Marco Bonometti "le decisioni del Presidente Conte meritano il rispetto e la gratitudine per il grande senso di responsabilità e di equilibrio dimostrato in questa fase così delicata per il Paese"

MILANO

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Dopo l’ulteriore inasprimento delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, comunicato dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ieri sera, il leader degli industriali della Lombardia Marco Bonometti ha testualmente dichiarato:  “Le decisioni del Presidente Conte meritano il rispetto e la gratitudine per il grande senso di responsabilità e di equilibrio dimostrato in questa fase così delicata per il Paese. Le imprese lombarde – ha precisato il presidente di Confindustria Lombardia –  continueranno con ancor più responsabilità a garantire la sicurezza e il rispetto delle misure a tutela della salute dei lavoratori”.

Il premier Giuseppe Conte, in proposito, è stato molto chiaro: “Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività – ha dichiarato nella sua comunicazione televisiva ieri sera – a condizione che assumano protocolli adeguati a proteggere i propri lavoratori”.

Il codice di autoregolamentazione regionale prevede:

1)       Sul luogo di lavoro e in tutte le attività connesse, andranno applicati criteri stringenti di sicurezza sanitaria (già oggi adottati) ma che potrebbero essere ulteriormente implementati;

2)       Limitazione massima degli spostamenti all’interno dei siti e accesso contingentato agli spazi comuni;

3)       Smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

4)       Incentivo per i propri dipendenti a godere di ferie e congedi retribuiti;

5)       Chiusura dei reparti aziendali non indispensabili per la produzione.

“E Confindustria Lombardia vigilerà, in accordo con Regione Lombardia, affinché – conclude Marco Bonometti –  il rispetto delle disposizioni anti contagio sia una discriminante per la prosecuzione delle attività produttive. La strada per battere il coronavirus e tornare a essere il grande Paese che conosciamo passerà anche da tutte quelle persone che continueranno a popolare e tenere in vita le nostre fabbriche, dando speranza a tutti i cittadini”. 

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