Parola al patron della neopromossa squadra bustocca
Presidente Ferrarini: “Hydrotherm, una grande famiglia”

Per completare la carrellata delle intervista post-stagione in casa Hydrotherm Busto non poteva mancare quella con il Presidente Fabio Ferrarini, che rappresenta la voglia di ripartenza della società

Il Pres Ferrarini, primo da destra nella foto

Enrico Salomi

Busto Arsizio

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Per chiudere la carrellata delle intervista post-stagione, in casa Hydrotherm non poteva mancare il Presidente Fabio Ferrarini, che rappresenta la voglia di ripartenza della società. Classe 1988, già giocatore del vivaio e della prima squadra, si è messo a disposizione per una rinascita dalle ceneri della vecchia Bustese che garantisse un altissimo tasso di bustocchità e di attaccamento ai valori del basket cittadino.

Missione compiuta, senza alcun dubbio, e sono lì a testimoniarlo le 3 vittorie in altrettante stagioni.
Mi viene quasi voglia di ritirarmi – si schernisce Ferrarini – perché un risultato del genere è semplicemente irripetibile! Ma la cosa più importante che abbiamo creato è un’altra: grazie anche all’impulso di Carlo Speroni e di Tiziano Barbera e con la maestria di Gianni Nava siamo riusciti a “mettere insieme” una società che assomiglia ad una famiglia. Pian piano abbiamo aggiunto un pezzo dopo l’altro, dal preparatore atletico al fisioterapista; ovviamente gli sponsor sono stati importanti, però tra noi siamo riusciti a creare un gruppo vincente, che ha affrontato e superato le difficoltà. Un ringraziamento lo voglio dedicare a due figure storiche, ma non meno importanti, come Emilio De Bernardi e Giancarlo Milanesi, preziosi collanti dietro le quinte e nei rapporti con i genitori. Contiamo di aggiungere Tommaso Girola, che con la sua esperienza e conoscenza potrà dare una mano a Speroni e Barbera per la gestione della prima squadra e dei rapporti con l’Amministrazione Comunale”.

E il futuro?
E’ tutto da scrivere – prosegue Ferrarini – per adesso vogliamo stabilizzarci in serie C Gold, poi, se troveremo le risorse e un buon assetto societario, potremmo programmare nel giro 2-3 anni un ulteriore salto di qualità. Il nostro futuro, però, passa nell’immediato da piccole-grandi cose, come la sistemazione del PalaDrago (sarà ancora sede delle partite della prima squadra, probabilmente con le partite spostate a domenica o in subordine a sabato alle ore 18 -ndr): grazie a Tiziano Barbera e con l’avvallo del Comune pensiamo di migliorare quella che è oramai diventata la nostra casa. Proseguiremo quindi con la costruzione del roster, incominciando dalle conferme: dopo il poker Azzimonti, Preatoni, Vai e Ferrario, contiamo di chiudere in fretta con Arui. Nel frattempo stiamo facendo i conti con il budget, di conseguenza individueremo i nuovi acquisti e qui spero che Tommaso Girola possa aiutarci”.

La festa di domenica scorsa al PalaDrago è stata l’occasione per abbracciare l’intera famiglia della società, a partire da quel settore giovanile che è sempre nel cuore di Ferrarini.
Per i ragazzi è stata un’ottima stagione – conclude il Presidente – a gennaio abbiamo individuato il nuovo responsabile e nel prossimo biennio sarà Gianni Nava ad averne la conduzione. Il gruppo di punta è quello del 2002, che è arrivato ai quarti della fase regionale. In questo momento stiamo sistemando il nucleo degli allenatori e, entro settimana prossima, ripartiremo con il nuovo staff tecnico. Il nostro obiettivo è quello di formare giocatori, possibilmente per noi, ma comunque per la pallacanestro in generale; poi, certo, vincere i campionati giovanili non ci dispiacerebbe, anzi… Il vice della prima squadra sarà anche il coach dell’Under 18, così da stabilire un collegamento diretto tra i senior e la formazione più esperta del vivaio, magari riuscendo a far assaggiare a qualche elemento la serie C Gold. Benissimo è andato anche il minibasket guidato da Manuela Cosentino e dal suo staff, che ha toccato i 150 bambini iscritti. A breve progetteremo alcune novità, tra cui un camp esterno che unisca il minibasket al settore giovanile; e poi dovremmo finalmente riuscire ad entrare nelle scuole elementari per farci un po’ di pubblicità. Insomma, il cantiere della società è in pieno fermento e tempo per riposarci ce n’è proprio poco…”.

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