L'EPISODIO ERA ACCADUTO DURANTE LA VISITA DELL'EX PREMIER RENZI
Solidarietà bipartisan, Pd e Lega incontrano la contestatrice insultata

Dopo le polemiche, il segretario Dem Artusa e il consigliere padano Albani si sono recati a casa della signora per esprimerle solidarietà e per un chiarimento

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Lieto fine dopo la polemica scoppiata tra Lega e Pd a seguito degli insulti ad una contestatrice di Renzi in occasione della visita dell’ex premier a Busto. Giovedì pomeriggio, il segretario Dem  Maurizio Artusa ed il consigliere comunale leghista Alessandro Albani si sono recati a casa della signora per manifestarle solidarietà.

Un’iniziativa che lo stesso Albani aveva sollecitato dopo aver parlato con la donna, scossa dall’episodio: “Ho preso atto che il Pd aveva già stigmatizzato l’accaduto, ma ci tenevo particolarmente ad un chiarimento diretto nei confronti della signora – precisa Albani – Per questo ho  formulato pubblicamente la richiesta ed apprezzo che sia il consigliere Massimo Brugnone sia il segretario Artusa, con la sua presenza oggi, l’abbiano accolta”.

Il chiarimento è avvenuto in un clima di grande serenità in cui è stato possibile ricostruire i fatti di quella giornata. La signora ha raccontato di essere rimasta molto scossa a causa del comportamento di una persona, in particolare, che le ha rivolto pesanti insulti: “Ero andata a contestare, in maniera semplice, un esponente politico che non mi piace e mi sono imbattuta in quell’individuo che, appoggiato da un gruppetto di persone,  mi ha dato della fascista, oltre a epiteti irriferibili”.

Artusa ha ribadito di non conoscere quella persona, che non è iscritta al Pd di Busto, e di aver preso subito le distanze da quell’episodio: “L’incontro con Renzi era stato programmato solo tre giorni dopo la mia nomina a segretario. Sono rimasto molto dispiaciuto dopo aver visto quel video perché qualsiasi violenza sia fisica che verbale va fermamente condannata da chi fa politica, di qualunque partito sia”. Ci tiene però a sottolineare che “chi ha realizzato quel video era un’attivista a Cinque a Stelle, che appartiene ad una parte politica che strumentalizza la rabbia dei cittadini per usarla contro i partiti – afferma – e il Pd ci è finito in mezzo con tutte le scarpe.  Mi dispiace ancora di più perché noi facciamo politica credendoci e con passione”.

Il segretario Dem, oltre a manifestare solidarietà alla signora le ha garantito il suo appoggio: “È chiaro che il responsabile  dovrà scusarsi, se ha intenzione di querelarlo le daremo tutto il nostro sostegno”.
La signora ha molto apprezzato l’incontro con i due esponenti politici e la telefonata del consigliere Massimo Brugnone. Albani ha sottolineato il valore di questa iniziativa “al di là delle posizioni politiche differenti, in questa circostanza c’è stata un’unità d’intenti”.

 

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